Caro carburanti, Del Debbio accusa Bruxelles: “E’ una schifezza totale”
Paolo Del Debbio accusa l’Europa di immobilismo sul caro carburanti e denuncia speculazioni su gas e benzina, con aumenti significativi e nessun calo immediato previsto.
Paolo Del Debbio contro l’Europa sul caro carburanti
Lo scontro sul caro energia torna al centro del dibattito televisivo con le parole di Paolo Del Debbio, che nei suoi programmi ha criticato duramente l’atteggiamento delle istituzioni europee. Già nelle scorse settimane, durante una puntata di “Dritto e rovescio”, il conduttore aveva espresso una posizione netta: «Io non voglio vivere in una federazione di Stati che, quando succede qualcosa, sta zitta, perché sennò non la voto, cioè non mi serve a niente, non mi sento rappresentato».
Nel mirino di Paolo Del Debbio il silenzio dell’Unione europea rispetto all’aumento dei prezzi di benzina e diesel. Il giornalista ha definito questa mancanza di intervento «una schifezza totale», sottolineando la necessità di azioni concrete in un momento di forte pressione economica.
Secondo il conduttore, dopo la crisi legata al conflitto in Ucraina, le istituzioni europee avrebbero dovuto adottare misure più incisive, anche alla luce delle nuove tensioni internazionali.
Le accuse su regolamenti green e speculazioni
Nel suo intervento, Paolo Del Debbio ha puntato il dito anche contro alcune politiche ambientali europee, ritenute eccessivamente onerose. Tra queste, i regolamenti sulle abitazioni green, le restrizioni sulle auto e la tassazione delle emissioni di CO2. Provvedimenti che, a suo avviso, avrebbero favorito altri mercati internazionali.
Il giornalista ha definito tali misure «fesserie ideologiche», collegandole anche all’attuale situazione dei prezzi energetici. A incidere, secondo la sua analisi, sarebbe soprattutto la speculazione sui mercati, che ha contribuito a far salire il costo dei carburanti.
L’annuncio di una tregua tra Iran e Stati Uniti aveva fatto ipotizzare un possibile rallentamento dell’emergenza. Tuttavia, le prospettive restano incerte, soprattutto nel breve periodo.
Prezzi in aumento e richiesta di intervento immediato
Durante la trasmissione “4 di Sera”, Paolo Del Debbio è tornato sul tema, evidenziando come il calo dei prezzi non sarà immediato. «Come l’aumento del petrolio e del gas non sono stati legati, almeno nella parte iniziale, a dati reali ma a speculazione – e questo è provato addirittura, provato da studi internazionali e mondiali – così la discesa del prezzo del gas e della benzina non saranno automatici, perché la speculazione continuerà anche per molto altro tempo».
I dati più recenti mostrano aumenti significativi: rispetto a febbraio, il gas ha registrato un incremento del 18,9%, mentre la benzina è salita del 4,8%. Numeri che rafforzano la richiesta di interventi immediati.
Paolo Del Debbio ha quindi chiamato in causa direttamente le istituzioni europee: «Io voglio vedere l’Europa cosa aspetta a intervenire, almeno sulle società con partecipazioni europee, per attivare una politica di lotta ai cartelli e di sanzioni contro coloro che speculano. È un lavoro che l’Europa può fare, se vuole, l’aiuto io con la mia trasmissione, invio gli inviati presso le pompe della benzina e poi li invio da quelli che comprano. Lo può fare qualsiasi quotidiano, lo può fare Sallusti, mi dà una mano anche Giulia Merlo del Domani, mi dà una mano qualche altro giornalista e lo facciamo, ma lo facciamo in una settimana, lo facciamo in quattro giorni, lo abbiamo già fatto!».