Sondaggi 2026, Meloni mantiene il ritmo, Vannacci macina consensi, sale la Schlein, scende M5s
Futuro Nazionale di Roberto Vannacci sale al 3,9% nel sondaggio SWG per La7, mentre Fratelli d’Italia resta primo e il Pd avanza.
Futuro Nazionale cresce nei sondaggi e arriva a un passo dal 4%
La sorpresa dell’ultimo sondaggio SWG per il Tg La7 è Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci. La formazione dell’ex generale guadagna lo 0,3% e sale al 3,9%, fermandosi a un solo decimo dalla soglia del 4%. Un dato che pesa soprattutto nel centrodestra, dove il nuovo soggetto politico sembra intercettare una parte dell’elettorato più identitario e critico verso i partiti tradizionali della coalizione.
Nel quadro rilevato da SWG, Fratelli d’Italia resta il primo partito con il 28,8%, stabile rispetto alla settimana precedente. La Lega risale leggermente al 6,2%, mentre Forza Italia resta ferma al 7,5%. Noi Moderati, invece, scende all’1,2%. La crescita di Futuro Nazionale non modifica ancora gli equilibri generali, ma conferma che il progetto politico di Vannacci non può più essere considerato soltanto un episodio di protesta.
Il centrodestra osserva Vannacci mentre Meloni e Salvini perdono spazio rispetto al passato
Il confronto con le rilevazioni precedenti mostra il peso politico del dato. Prima dell’ingresso di Futuro Nazionale nello schema dei sondaggi, Fratelli d’Italia era indicato al 31,3% e la Lega al 7,7%. Dopo il debutto del partito di Vannacci, entrambe le forze avevano registrato un arretramento significativo: il partito di Giorgia Meloni era sceso al 30,1%, quello di Matteo Salvini al 6,6%.
Oggi FdI resta nettamente in testa, ma si attesta al 28,8%. La Lega è al 6,2%, ancora lontana dai livelli precedenti. Il dato alimenta una lettura politica precisa: Futuro Nazionale sembra muoversi nello stesso bacino elettorale del centrodestra, con una proposta definita più radicale e più diretta sul piano identitario. Per Meloni e Salvini il problema non è soltanto numerico, ma strategico: capire se la crescita di Vannacci sia temporanea o destinata a consolidarsi.
Il Pd avanza e il divario tra i poli si assottiglia
Nel centrosinistra il dato più rilevante riguarda il Partito Democratico. Il partito guidato da Elly Schlein sale al 22%, guadagnando lo 0,2%. Il Movimento 5 Stelle, invece, scende al 12,2%, mentre l’area progressista continua a guardare al tema dell’unità come condizione decisiva per rendere competitivo il campo largo.
La distanza tra centrodestra e centrosinistra si riduce, anche se la maggioranza resta avanti. In questo scenario pesa anche la diminuzione degli indecisi e di chi non si esprime, scesi al 27%. Il dato suggerisce un elettorato leggermente più orientato rispetto alle settimane precedenti. La crescita di Futuro Nazionale, però, resta il segnale politico più evidente della rilevazione: il partito di Vannacci si avvicina al 4% e obbliga il centrodestra a fare i conti con una concorrenza interna sempre più visibile.