McDonald’s, vendetta contro l’ex: dipendente mastica le patatine prima di servirle, licenziata dopo il video

McDonald’s, Kaylie Santos e il caso delle patatine contaminate scuotono Southbridge: video, denuncia e licenziamenti dopo la bravata contro l’ex.

La vendetta sarebbe passata da una confezione di patatine, trasformando un turno di lavoro in un caso di sicurezza alimentare finito davanti alla polizia. La vicenda arriva da un ristorante McDonald’s di Southbridge, nel Massachusetts, dove una dipendente di 22 anni, Kaylie Santos, è stata accusata di aver manomesso del cibo destinato alla sua ex fidanzata.

McDonald’s, il video delle patatine e l’accusa contro la Santos

Secondo la ricostruzione riportata da diversi media internazionali, tra cui Nbc e People, la Santos stava lavorando all’interno del locale quando al drive-in si è presentata la sua ex compagna. La cliente avrebbe ordinato soltanto due bibite, ma la situazione sarebbe degenerata pochi istanti dopo.

La dipendente, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe preso una confezione vuota di patatine e l’avrebbe usata per un gesto poi finito al centro del caso. Le immagini e i filmati circolati online avrebbero mostrato la Santos mentre sputava nel contenitore e, successivamente, mentre metteva in bocca alcune patatine fritte, le masticava e le rimetteva nella stessa confezione.

Nel video si sentirebbe anche una frase rivolta alla cliente: “Quindi la tua ragazza vuole delle patatine oggi, giusto?”. Fuoricampo, secondo la ricostruzione, un’altra voce avrebbe poi insultato la donna chiamandola “dirty bitch”. Una collega della Santos avrebbe assistito alla scena, ridendo e partecipando indirettamente all’episodio.

La ex riconosce la scena e denuncia tutto alla polizia

Il caso è esploso quando i video hanno iniziato a circolare sul web. L’ex fidanzata della Santos, vedendo le immagini, avrebbe riconosciuto il contesto e capito che quella sera il cibo ricevuto poteva essere proprio quello mostrato nel filmato. Da lì è partita la denuncia alla polizia, con una ricostruzione che ha richiesto un lavoro lungo sulle registrazioni interne del ristorante.

Gli agenti, secondo quanto riferito, hanno visionato circa 220 ore di filmati delle telecamere a circuito chiuso del McDonald’s di Southbridge. L’obiettivo era individuare con precisione il momento dell’episodio e verificare la corrispondenza tra i video diffusi online, la presenza della cliente e le immagini del locale.

Alla fine, gli investigatori sarebbero riusciti a risalire all’esatto passaggio in cui la confezione sarebbe stata manomessa. La posizione della Santos si è così aggravata, fino alla denuncia e al licenziamento immediato. Secondo gli inquirenti, il gesto avrebbe avuto una natura personale e sarebbe stato diretto contro l’ex compagna, senza elementi che indichino comportamenti simili verso altri clienti.

Licenziata anche la collega, il locale prende le distanze

La vicenda ha creato forte attenzione pubblica perché riguarda un tema particolarmente sensibile: la fiducia dei clienti nella sicurezza alimentare. In un ristorante, soprattutto in una catena internazionale come McDonald’s, la manipolazione del cibo rappresenta una violazione grave non solo delle regole interne, ma anche del rapporto tra personale e consumatori.

Il ristorante di Southbridge ha preso le distanze dall’accaduto e ha licenziato anche la collega la cui voce e risata comparirebbero nei filmati. La società ha definito l’episodio incompatibile con i propri standard, spiegando: “Le azioni di queste persone sono inaccettabili e non riflettono gli standard di sicurezza alimentare o i valori della nostra organizzazione”.

Il caso resta legato alla denuncia presentata dalla cliente e alla ricostruzione compiuta dagli investigatori sui filmati interni. La Santos è stata allontanata dal lavoro, così come la collega coinvolta, mentre il McDonald’s di Southbridge ha confermato il licenziamento delle dipendenti dopo la diffusione del video e l’intervento della polizia.

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