Rafael Jodar nella bufera: dopo la raccattapalle arriva il caso della piccola mascotte ignorata

Nuove critiche per Rafael Jodar al Roland Garros dopo il video in cui ignora una giovane mascotte prima del match con Carreno Busta.

Rafael Jodar al Roland Garros, il video con la mascotte scatena nuove critiche

Rafael Jodar torna al centro delle polemiche al Roland Garros, questa volta per un episodio avvenuto prima del derby spagnolo contro Pablo Carreno Busta, poi vinto al quinto set dopo una rimonta molto combattuta. Il giovane tennista spagnolo, al momento dell’ingresso in campo, avrebbe dovuto seguire il consueto protocollo previsto dal torneo, entrando mano nella mano con una giovane mascotte. Le immagini mostrano invece Jodar uscire dal tunnel degli spogliatoi senza rivolgere attenzione alla ragazzina, rimasta alle sue spalle e costretta a seguirlo cercando di tenere il passo. Nessun saluto, nessun gesto d’intesa e nessun contatto con la piccola appassionata, apparsa visibilmente delusa prima di lasciare il campo. L’episodio ha immediatamente generato nuove critiche nei confronti del giocatore, già finito sotto osservazione nei giorni precedenti per un altro filmato discusso.

La possibile distrazione di Jodar e il precedente della raccattapalle

Nel caso della mascotte, la ricostruzione più prudente porta a parlare di una probabile distrazione. Rafael Jodar, concentrato sulla partita e già proiettato mentalmente verso l’impegno contro Carreno Busta, non sembra essersi accorto della presenza della bambina pronta a dargli la mano. Il gesto, quindi, non appare necessariamente volontario, ma la scena ha comunque prodotto un effetto negativo, soprattutto perché arrivata dopo un precedente già molto commentato. Nel turno precedente, infatti, un video aveva fatto pensare a una presunta spinta ai danni di una raccattapalle. In realtà, l’inquadratura aveva tratto in inganno: il tennista stava compiendo un gesto verso il proprio angolo proprio mentre la giovane addetta inciampava sul telone. La coincidenza aveva creato un equivoco, poi ridimensionato dalla visione più attenta delle immagini.

Le critiche dopo il caso Darderi e il peso degli episodi passati

La nuova scena ha richiamato alla memoria anche quanto accaduto a Luciano Darderi a Roma, quando il comportamento con una mascotte aveva provocato numerose reazioni negative. Per Jodar, la situazione rischia di pesare ancora di più perché si inserisce in una sequenza di episodi ravvicinati, capaci di condizionare la percezione pubblica del giovane spagnolo. Alla distrazione con la mascotte e all’equivoco con la raccattapalle si aggiunge anche il ricordo di un precedente episodio di nervosismo, quando il tennista aveva scagliato una pallina verso la zona in cui si trovavano alcuni componenti della squadra avversaria. In campo, Jodar ha confermato qualità tecniche e carattere, conquistando una vittoria importante contro Carreno Busta al quinto set. Fuori dal gioco, però, la gestione dei gesti e delle immagini resta un aspetto delicato, soprattutto in un torneo seguito in ogni dettaglio come il Roland Garros.

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