Bassetti rilancia sui vaccini Covid: “Eventi gravi rarissimi, chi ha dubitato si vergogni”

I vaccini Covid a mRna risultano sicuri ed efficaci nella revisione su Lancet. Bassetti attacca chi parlò di “sieri genici”.

I vaccini Covid a mRna sviluppati da Pfizer-BioNTech e Moderna tornano al centro del confronto scientifico dopo una revisione pubblicata su The Lancet, che analizza dati raccolti tra il 2020 e il 2025 e miliardi di dosi somministrate nel mondo. Il lavoro valuta sicurezza, efficacia e sviluppo della tecnologia a mRna, dalla progettazione in laboratorio fino al monitoraggio successivo alla distribuzione. Per l’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del San Martino di Genova, i risultati confermano la solidità dei vaccini e smentiscono le accuse rivolte negli anni alla piattaforma.

Vaccini Covid a mRna, cosa dice la revisione pubblicata su Lancet

La revisione su The Lancet prende in esame l’intero percorso dei vaccini a mRna contro il coronavirus, includendo la fase di sviluppo, gli studi clinici, l’autorizzazione, l’impiego su larga scala e la sorveglianza successiva. Il dato centrale è che i vaccini prodotti da Pfizer-BioNTech e Moderna vengono confermati come strumenti sicuri ed efficaci, soprattutto nella protezione dalle forme gravi della malattia.

Il punto è rilevante perché la tecnologia a mRna è stata al centro di molte contestazioni durante la pandemia. La revisione chiarisce che questi vaccini non modificano il Dna umano, ma forniscono temporaneamente alle cellule le istruzioni necessarie per riconoscere una minaccia virale. Dopo aver svolto questa funzione, il materiale genetico introdotto si degrada rapidamente.

Su questo passaggio si è soffermato anche Matteo Bassetti, che ha commentato la pubblicazione sui suoi canali social. «I risultati sono inconfutabili», ha scritto l’infettivologo, aggiungendo che «i vaccini sono sicuri ed estremamente efficaci». Secondo Bassetti, lo studio «smentisce definitivamente i miti sulla tecnologia, sottolineando che i vaccini a mRNA non alterano il DNA umano; piuttosto, forniscono temporaneamente istruzioni alle cellule umane per riconoscere le minacce virali prima di degradarsi rapidamente».

La revisione affronta anche il tema della protezione. Secondo quanto riportato da Bassetti, «l’analisi ha rivelato che i vaccini a mRNA mantengono un’efficacia eccezionale – pari al 93% contro il ricovero ospedaliero e al 94% contro la mortalità – nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione».

Eventi avversi, miocardite e pericardite: i numeri indicati nello studio

Uno dei passaggi più delicati riguarda gli eventi avversi, in particolare miocardite e pericardite, due complicazioni cardiache che sono state monitorate con attenzione dopo la somministrazione dei vaccini a mRna. La revisione indica un’incidenza dopo la seconda dose pari a 12,6 casi per milione di dosi per il vaccino Pfizer-BioNTech e 35,6 casi per milione di dosi per quello prodotto da Moderna.

Il dato viene però inserito in un quadro più ampio: il rischio di sviluppare queste complicazioni risulta significativamente più alto in caso di infezione da Covid-19 rispetto a quello osservato dopo la vaccinazione. È un passaggio importante, perché consente di valutare il rapporto tra rischio e beneficio non in astratto, ma confrontando le possibili conseguenze della vaccinazione con quelle della malattia.

La revisione non nega la possibilità di effetti indesiderati. Come accade per tutti i farmaci e per tutti i vaccini, anche quelli a mRna possono essere associati a reazioni avverse. La maggior parte dei sintomi segnalati, però, rientra tra gli effetti lievi e transitori: dolore nel punto dell’iniezione, stanchezza e febbre. Gli eventi gravi, secondo l’analisi, risultano molto rari.

Anche su questo punto Bassetti ha usato toni netti. Per l’infettivologo, «i ricercatori hanno riscontrato che gli eventi avversi gravi sono straordinariamente rari». Una frase che sintetizza la posizione espressa dopo la pubblicazione della revisione: riconoscere l’esistenza di possibili reazioni, ma distinguere tra effetti comuni, eventi rari e narrazioni prive di fondamento scientifico.

Bassetti contro i no vax: “Hanno parlato troppo e a sproposito”

Il commento di Matteo Bassetti non si limita alla lettura dei dati. L’infettivologo collega la revisione anche al confronto pubblico che ha accompagnato la campagna vaccinale contro il Covid-19, durante la quale i vaccini a mRna sono stati spesso definiti da ambienti contrari alla vaccinazione come “sieri genici sperimentali”.

Il post si chiude con un attacco diretto: «Quelli che li hanno chiamati sieri genici sperimentali e gli hanno attribuito morti improvvise, trombosi e infarti si vergognino, studino e poi si chiudano in un fragoroso silenzio. Hanno stufato. Hanno parlato troppo e a sproposito».

Oltre alla valutazione sul passato, la revisione guarda anche al futuro della tecnologia a mRna. Secondo Bassetti, «oltre a dissipare i timori emersi durante la pandemia, queste ampie evidenze scientifiche gettano solide basi per il futuro della medicina». La piattaforma, infatti, è già al centro di nuove linee di ricerca per vaccini e terapie mirate contro influenza stagionale, Rsv, malattie autoimmuni e diverse forme di cancro.

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