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Bere più di tre caffè al giorno può provocare l’insorgenza del diabete

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Il caffè è una bevanda speciale per il popolo italiano da consumarsi preferibilmente con gli amici al bar o ritualmente appena svegli.

Ma gli italiani al contrario di quanto si possa pensare non sono i maggiori consumatori di questa prelibata bevanda infatti al primo posto come consumatori ci sono gli americani seguiti in Europa dai finlandesi , tedeschi e portoghesi.

Gli italiani in questa strana e speciale classifica sono solo decimi in Europa perché per il popolo del belpaese il caffè è un rituale ed in media viene consumato massimo tre volte al giorno.

Ultimamente su questa preziosa bevanda sono stati fatti accurati studi per comprendere che effetto fa nel nostro corpo e se soprattutto può determinare l’insorgenza del diabete di tipo 2.

Bene lo studio portato a temine dal centro ricerche dell’Ospedale di San Daniele del Friuli ad Udine ha evidenziato che il caffè a persone ipertese o che hanno una predisposizione alla ipertensione può provocare il diabete di tipo 2.

Il risultato dello studio è stato illustrato a Barcellona all’ultimo convegno della Società europea di cardiologia dove in pratica è stato capovolto ciò che prima si pensava che il caffè aveva effetti di prevenzione rispetto al diabete di tipo 2.

La ricerca è stata svolta su un numero elevato di persone più di 1.200 di un’età compresa tra i 18 e i 45 anni di età.

Di questi soggetti il 74%  era un assiduo consumatore di caffè e il13% beveva tre caffè al giorno.

Le persone che si sono rese disponibili a questa ricerca si sono sottoposti ad un test del CYP1A2 un enzima presente nel corpo umano che riesce a metabolizzare la caffeina contenuta nel caffè.

La clamorosa scoperta è stata che il 60% dei persone sottoposte al test aveva una lentissima metabolizzazione della caffeina.

Coloro che avevano una lenta metabolizzazione del caffè sono dei soggetti ad alto rischio di insorgenza di diabete di tipo 2.

Il dottor Lucio Mos,  coordinatore di questa importante ricerca, dell’Ospedale San Daniele di Friuli, ha così commentato l’eccezionale scoperta: “avevamo scoperto che il caffè è un fattore di rischio per l’ipertensione e che il livello di rischio dipende dal corredo genetico individuale”.

In pratica i soggetti che sono grossi consumatori di caffè tanto da bere più si tre tazzine al dì ed hanno un metabolismo lento sono particolarmente esposti a contrarre il diabete di tipo 2.

Il rischio diventa ancora più elevato se il soggetto dal metabolismo lento oltre ad essere un grande bevitore di caffè è anche sovrappeso o addirittura obeso.