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Cisl inattesa decisione di Bonanni per dissidi si dimette da segretario

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Raffaele Bonanni ha deciso di dimettersi dall’incarico di segretario della Cisl uno dei più potenti sindacati italiani.

Sembrerebbe che la decisione di dimettersi sia scaturita in seguito a dei dissidi interni.

Il mandato di Raffaele Bonanni sarebbe terminato il prossimo anno nel 2015e sembrerebbe che a far maturare l’improvvisa decisione delle dimissioni siano stati dei dossier e delle lettere anonime contro l’operato del sindacalista di origini abruzzese.

Secondo alcuni esponenti della Cisl le dimissione sarebbero scaturite da delle pressioni della direzione generale del sindacato che avrebbe chiesto esplicitamente al segretario in carica di fare un passo indietro.

E’ stato ieri che il segretario, che è apparso visibilmente commosso, ha comunicato con pochissime parole alla direzione la sua volontà di dimettersi dall’incarico.

Raffaele Bonanni divenne segretario della Cisl nel 2006 quando prese il posto di Savino Pezzotta al suo posto fino a nuove elezioni ci sarà una donna Annamaria Furlan.

Sembrerebbe che le pressioni per le sue dimissioni  siano scaturite dalla decisione del segretario di aumentarsi lo stipendio per far lievitare l’indennità pensionistica che avrebbe percepito subito dopo la fine del mandato nel 2015 che ammonterebbe alla cifra considerevole di 4.800 euro mensili.


Le parole di addio alla Cisl di Bonanni sono state queste: “È stata una decisione meditata profondamente e presa, non perché siano mancati fiducia e consenso ma per accelerare l’avvio di una discussione aperta sul rinnovamento interno”.

Subito dopo l’annuncio delle dimissioni in direzione non vi è stata nessuna replica solo un lungo applauso al segretario che ha ammainato la bandiera.

Raffaele Bonanni ha così replicato alle notizie sempre più insistenti sulle sue dimissioni che sono state provocate per polemiche sulla futura pensione:  «Dopo 47 anni di contribuzione non prenderò neanche la pensione che prende il suo caporedattore. Una pensione d’oro di 4.500 euro? Li prende anche il dirigente della più piccola azienda d’Italia. Ho versato contributi per 47 anni e ho lavorato sempre ai vertici: credo che anche io possa pretendere una pensione molto, ma molto, ma moltissimo inferiore ad altri che la possono criticare”.

La direzione della Cisl avrebbe già deciso la data dell’elezioni del nuovo segretario che dovrebbe essere il prossimo 8 ottobre.