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Sicurezza Usa colabrodo nuova inquietante scoperta, uomo armato nell’ascensore con Obama

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Julia Pierson,  direttrice dei servizi segreti degli Stati Uniti d’America, ha chiesto pubblicamente scusa al congresso degli Usa perchè “non sono stati correttamente eseguiti” tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Sembrerebbe che solo qualche giorno fa una nuova falla al sistema di sicurezza del Presidente Barack Obama sia stata scoperta.

Ad Atlanta ad un uomo condannato per possesso di arma da fuoco e percosse gli è stato permesso di salire nello stesso ascensore del Presidente degli Stati Uniti d’America senza che nessuno degli uomini della scorta di Barack Obama intervenisse.

L’uomo, che era nell’ascensore ad Atlanta, ha iniziato tranquillamente con il suo smartphone a filmare il presidente degli Usa Barack Obama.

Solo dopo aver visto quella scena le guardie del corpo del Presidente sono intervenute ed hanno interrogato l’intruso e si sono accorti che fosse un pluricondannato ed in possesso di un arma da fuoco.


Questa nuova falla del sistema di protezione del Presidente Usa si aggiunge a quelle già scoperte per le soventi intrusioni nella Casa Bianca  che solo nell’anno 2013 sono stati ben 16.

Julia Pierson,   prima donna ad essere stata nel 2013 nominata a capo dei servizi segreti Usa, durante un udienza al Congresso Usa ha detto che è in atto una revisione dei parametri di controllo del servizio di sicurezza del Presidente degli Stati Uniti d’America e che si farà di tutto affinchè questi incresciosi episodi non accadano più.

Solo qualche settimana fa  il 19 settembre un uomo, Omar Gonzalez, riuscì a scavalcare l’altissima recinzione della Casa Bianca ed a intrufolarsi al di dentro dell’immenso giardino per poi essere finalmente fermato dalle guardie del corpo del Presidente.

L’uomo era riuscito ad entrare nell’ala della Casa Bianca denominata East Wing dove vi sono gli uffici della moglie del Presidente degli Stati Uniti d’America.

Omar Gonzalez deteneva un coltello e nella sua auto vennero rinvenuto ben 800 proiettili e una piantina dettagliata della Csa Bianca.

Barack Obama il giorno dell’intrusione non era nella Casa Bianca aveva da poco preso l’elicottero per presenziare ad una manifestazione.