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Reporter le verità nascoste del naufragio della Costa Concordia

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Reporter il programma in onda ogni domenica su Rai3, condotto dal Milena Gabanelli, cercherà di svelare le verità nascoste di una delle più grandi tragedie italiane degli ultimi tempi: il naufrago della Costa Concordia.

Il naufragio della nave da crociera, Concordia, avvenne il 12 gennaio 2012 e provocò la morte di 32 passeggeri.

La Concordia si abisso nelle vicinanze dell’isola del Giglio per una manovra azzardata chiamata tecnicamente “l’inchino” che provocò la collisione con una grossa scogliera.

E’ in corso il processo penale che vede come imputato l’ex comandate della nave Francesco Schettino.

La trasmissione Reporter oggi manderà in onda una lunga intervista in esclusiva al comandante Schettino che svelerà alcuni retrocessione su quella collisione che ha segnato per sempre la vita di 32 persone.

Francesco Schettino racconta che vi erano dei grossi problemi nella nave dovuti al cattivo funzionamenti di alcuni importanti dispositivi presenti nella plancia di comando.


Il comandante rivela che il personale presente sulla nave era inesperto ed in molti non parlavano l’italiano, la lingua ufficiale della nave Concordia e non conoscevano nemmeno l’inglese quindi era difficilissimo comunicare con loro.

Schettino prima del terribile incidente stava terminando la cena.

Il comandante decise di scendere nella plancia di comando 10 minuti prima del terribile impatto con la grossa roccia presente a largo dell’Isola  del Giglio.

Schettino si accorse che la nave era troppo vicina alla scogliera ed ordinò al timoniere, che quel giorno era un indonesiano, di  virare a destra e subito dopo a sinistra per evitare il grosso ostacolo.

Il timoniere che non comprendeva bene l’italiano capì tutto il contrario determinando, secondo Schettino, la collisione .

L’indonesiano è stato sentito dalla magistratura ed ha riferito che da 20 giorni aveva avuto la nuova mansione di timoniere in precedenza si occupava nella nave di pulizie e di piccola manutenzione.

Francesco Schettino ha anche detto che può dimostrare che all’incirca dieci giorni prima dell’inabissamento della Costa Concordia aveva inviato ,alla direzione della Costa Crociere, una missiva nella quale si lamentava del personale inesperto e che vi erano notevole difficoltà nell’interloquire con l’equipaggio.

Reporter punta il dito anche su alcuni clamorosi disservizi che la nave presentava al momento della partenza.

Sulla costa Concordia vi era un radar e una scatola nera che non funzionavano perfettamente.

Nella nave, al momento dell’impatto, alcune porte stagne non si chiusero immediatamente facendo immagazzinare tantissima acqua nella stiva della nave ed inoltre alcuni ascensori si bloccarono e il generatore di emergenza non entrò mai in funzione.