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Con il diario alimentare sei il dietologo di te stesso

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L’abitudine di tenere un diario ci riporta, inevitabilmente all’adolescenza , quando, a fine giornata si annotava tutto ciò che era accaduto, le emozioni belle e quelle più malinconiche.

Ma serviva anche per esaminare e rivedere a qualche mese di distanza come ci si era comportati e, magari, poteva servire ad evitare gli stessi errori.

Ebbene, quella abitudine che a solo ripensarla fa scaturire un’onda di nostalgia, oggi può tornare utile a chi,non più adolescente, ha bisogno di eliminare i chili di troppo.

Questo è ciò che ci suggerisce un notissimo nutrizionista, Alfedo Vanotti, responsabile di Nutrizione clinica ed educazione alimentare degli Istituti Clinici Zucchi di Monza che spiega l’importanza che ha scrivere tutto ciò che si è mangiato durante la giornata per poter leggere, senza che la memoria in qualche modo possa trarre in inganno, gli errori commessi o, anche le buone abitudini che si stanno via via assumendo.


Infatti, fondamentale per , Alfedo Vanotti, responsabile di Nutrizione clinica ed educazione alimentare degli Istituti Clinici Zucchi di Monza è riportare dettagliatamente tutto ciò che si è ingerito, liquidi compresi, senza, ovviamente, barare in alcun modo.

Altra annotazione di assoluta importanza è scrivere se si è fatta ginnastica, di quale tipo e per quanto tempo oltre a specificare se si è mangiato stando da soli o meno.

Questo metodo secondo il noto nutrizionista dovrebbe servire a rendersi conto di quanto si sbaglia nell’alimentarsi e del perché, dunque, conseguentemente si ingrassa.

Questo metodo, insomma, dovrebbe insegnare a diventare ognuno il dietologo di se stesso grazie al senso di critica che si dovrebbe maturare e sviluppare leggendo gli errori evidenti che si commettono quando si ingrassa.

Annotando tutte ma proprio tutte le abitudini alimentari e poi leggendole senza farsi sconti si dovrebbe riuscire, il giorno seguente, ad evitare di commettere gli stessi errori.

Ma il punto di partenza dovrebbe essere la volontà ferrea di dimagrire e l’intenzione di alimentarsi correttamente.

Il diario alimentare, dunque, dovrebbe servire a non commettere sempre gli stessi errori.

Pertanto, questo metodo si basa essenzialmente sulla presa di coscienza e, solo in un secondo momento, sulle restrizioni alimentari.