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Patate Ogm, Usa si coltivazione diminuiscono rischio tumori

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Il ministero dell’agricoltura degli Stati Uniti d’America ha stabilito che si può produrre le patata Ogm.

Una decisione clamorosa presa in seguito a dei recenti studi che hanno stabilito che le patate modificate geneticamente diminuiscono il rischio di produzione di acrilamide, una sostanza tossica che può provocare l’insorgenza di neoplasie.

Le nuove patate Ogm, che saranno prodotte negli Stati Unti d’America, hanno un basso contenuto di acrilamide sostanza che diventa nociva quando la stessa patata viene fritta.

La patata modifica geneticamente, che presto sarà disponibile in tutti gli Stati Uniti d’America e di riflesso nel resto del mondo, conterrà una sostanza che impedisce anche l’annerimento che si determina in seguito al trasporto del tubero stesso.


I ricercatori dell’azienda americana “Idaho JR Simplot Company”, sono stati gli ideatori della nuova patata Ogm.

L’ azienda “Idaho JR Simplot Company” distribuisce una serie di alimenti alla catena di fastfood “McDonald” tra i quali le patatine fritte.

I dirigenti dell’azienda “Idaho JR Simplot Company” furono i primi a segnalare al ministero dell’agricoltura americano che le patate contenessero acrilamide, sostanza molto nociva che poteva essere una delle cause di alcuni tipi di tumore.

Negli Stati Uniti d’America la decisione, da parte del dipartimento dell’Agricoltura, di acconsentire alla produzione di patate ha suscitato non poche polemiche tra coloro che sono contrari ad apportare delle modifiche genetiche agli alimenti e tra chi invece è favorevole.

Le associazioni dei consumatori hanno annunciato che presenteranno un ricorso contro la decisione presa dal dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti d’America.

I dirigenti del dipartimento sostengono che la decisione di dare il via libera alla produzione della patate Ogm è stata presa per salvaguardare la salute degli americani.

Doug Gurian-Sherman, scienziato americano del Centro per la sicurezza alimentare, ha reso noto che non è ancora chiara la proceduta con la quale nelle patata saranno diminuiti i quantitativi di acrilamide e quindi, il noto ricercatore, ha dichiarato di essere contrario al provvedimento del ministero dell’agricoltura americana.

La risposta del  dipartimento dell’agricoltura Usa non si è fatta attendere.

Gregory Jaffe, direttore del progetto biotecnologie presso il Centro per la scienza nell’interesse pubblico, ha affermato che: “Noi sosteniamo chi cerca chiaramente di ridurre l’esposizione dei consumatori all’acrilamide, e se questo prodotto aiuta farlo, penso che sia un vantaggio”.