Puglia, il padre gli dà la pistola a salve e parte un colpo, bambino di sei anni rischia di perdere il pollice
Un bambino di sei anni ad Andria ha riportato gravi ferite alla mano mentre maneggiava una pistola a salve affidatagli dal padre. I medici temono l’amputazione del pollice.
L’incidente nella notte di Capodanno
Ad Andria, nella notte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio, un bambino di sei anni è rimasto gravemente ferito in seguito a un incidente con una pistola a salve. L’episodio è avvenuto poco dopo la mezzanotte, quando il piccolo, secondo quanto ricostruito, stava utilizzando l’arma per festeggiare l’inizio del nuovo anno. La pistola, affidatagli direttamente dal padre, si è inceppata durante l’uso e, inaspettatamente, è esplosa tra le mani del bambino, causandogli profonde lesioni alla mano destra.
Il bambino è stato immediatamente soccorso dai presenti e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “Bonomo” di Andria. Dopo una prima valutazione medica, si è ritenuto necessario il trasferimento al Policlinico di Bari per interventi specialistici. Là, un’equipe di Chirurgia plastica e Ortopedia sta monitorando attentamente le condizioni del piccolo.
Le preoccupazioni dei medici e le indagini in corso
Le condizioni del bambino restano critiche, con il timore concreto che possa perdere il pollice della mano destra a causa delle gravi ferite riportate. I medici del Policlinico di Bari stanno facendo tutto il possibile per salvaguardare la funzionalità della mano, ma l’entità del danno richiede un attento monitoraggio e ulteriori interventi chirurgici.
Nel frattempo, la Polizia di Andria ha avviato un’indagine per chiarire le circostanze dell’accaduto. Gli investigatori stanno verificando come e perché una pistola a salve sia stata messa nelle mani di un bambino così piccolo. Si lavora anche per accertare eventuali responsabilità, in particolare da parte del padre, che sembrerebbe aver consegnato l’arma al figlio.
