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Scontro alla Camera su Israele: Bonelli accusa il governo, “F35 israeliani ospitati in Italia, poi hanno bombardato Gaza”

Tensione a Montecitorio: il leader dei Verdi attacca il governo sul memorandum militare con Israele. Ciriani replica, ma la polemica esplode sul caso Foggia.

Bonelli attacca: “F35 israeliani ospitati in Italia, poi hanno bombardato Gaza”

Accuse durissime alla Camera dei Deputati durante il question time. Il capogruppo di Europa Verde, Angelo Bonelli, ha messo nel mirino il governo italiano sul rinnovo del memorandum militare con Israele, che, secondo il deputato, sarebbe un atto “complice” della guerra in corso a Gaza.

Non diamo più assistenza militare e tecnologica a Israele che usa questa cooperazione per bombardare i bambini di Gaza”, ha dichiarato Bonelli in Aula. Ma il momento più esplosivo arriva poco dopo, quando il deputato denuncia: “Ministro, le do una notizia: alcune settimane fa nella base di Foggia sono stati ospitati i caccia F35 israeliani per un’esercitazione. L’Italia ha consentito agli F35 di fare l’esercitazione in Italia e poi di tornare a bombardare a Gaza. Vergogna. Basta con questa ipocrisia”.

Ciriani difende la linea dell’esecutivo: “Memorandum in vigore fino al 2026”

A rispondere per il governo è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, intervenuto al posto del titolare della Difesa, Guido Crosetto, assente. Ciriani ha respinto le accuse e chiarito i termini dell’accordo: “Il rinnovo del Memorandum è previsto per l’aprile 2026, e non sarà revocato”.

Il ministro ha poi evidenziato come l’esecutivo stia esercitando pressioni diplomatiche su Israele: “La legittima reazione del governo israeliano sta assumendo forme inaccettabili. In tutte le sedi, l’Italia sta chiedendo la ripresa degli aiuti umanitari e la liberazione degli ostaggi da parte di Hamas”.

Secondo Ciriani, il memorandum è “uno strumento di dialogo, non un sostegno diretto alle azioni belliche”. Tuttavia, la replica non ha soddisfatto le opposizioni, che hanno accusato il governo di ambiguità e doppio standard.

Un dossier sempre più incandescente per il governo

Il tema del conflitto in Medio Oriente e del ruolo dell’Italia nei rapporti con Israele si conferma uno dei più divisivi sul piano politico. Dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che nella stessa giornata ha escluso un’interruzione delle relazioni con Tel Aviv, la questione del memorandum militare è tornata al centro del dibattito, alimentata da indiscrezioni e tensioni interne alla maggioranza.

Le parole di Bonelli, che ha evocato un’operazione militare diretta da suolo italiano, alzano il livello dello scontro. E pongono nuovi interrogativi sull’effettiva portata della cooperazione difensiva tra Roma e Gerusalemme, proprio mentre cresce, a livello internazionale, la pressione per un cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza.