Venezia, vaporetto parte senza moglie e figlio: il padre prende a pugni il marinaio
A bordo di un vaporetto Actv un uomo ha aggredito un marinaio dopo che il mezzo è partito lasciando a terra la moglie e il figlio.
Tensione a bordo dopo la partenza del battello
Momenti di forte tensione si sono verificati nella mattinata di lunedì 30 giugno a Venezia, su uno dei vaporetti Actv in servizio nel centro storico. Un uomo ha reagito con violenza dopo essersi accorto che il mezzo aveva lasciato la banchina senza la moglie e il figlio, rimasti a terra. Secondo le prime ricostruzioni, il battello era in procinto di partire e l’uomo era riuscito a salire a bordo poco prima della chiusura delle porte, mentre gli altri due membri della famiglia erano ancora sul pontile.
Alla vista del mezzo che si allontanava senza la sua famiglia, l’uomo ha iniziato a protestare, rivolgendo insulti al personale in servizio. La situazione è rapidamente degenerata quando, durante la navigazione, ha colpito con un pugno uno dei marinai presenti a bordo.
L’intervento delle forze dell’ordine e la gestione dell’aggressione
L’aggressione ha richiesto l’intervento del personale di bordo per contenere la situazione fino all’arrivo delle autorità. Il marinaio, colpito al volto, ha riportato lesioni che sono in corso di valutazione. L’azienda di trasporti pubblici lagunari ha segnalato l’episodio agli organi competenti, che stanno ora ricostruendo con precisione la dinamica dei fatti.
La sicurezza del personale è da tempo una priorità per il servizio Actv, che ha già avviato un monitoraggio più rigoroso delle linee, soprattutto nei periodi di alta affluenza. Il numero di passeggeri e le temperature elevate contribuiscono ad aumentare i momenti di disagio, in particolare durante le ore più calde della giornata.
Al momento non è stata resa nota l’identità dell’aggressore né è chiaro se siano stati presi provvedimenti immediati a suo carico.
