Jim Courier distrugge Sinner: “Freddo e spietato come un killer, un malavitoso”
L’ex campione statunitense usa parole forti per descrivere Jannik Sinner dopo il licenziamento del preparatore Panichi e del fisioterapista Badio prima di Wimbledon.
Sinner avanza a Wimbledon, ma il caso scuote il suo entourage
Prosegue senza difficoltà il percorso di Jannik Sinner a Wimbledon, dove ha superato con sicurezza il primo turno battendo Luca Nardi. Il numero uno del mondo affronterà ora Aleksandar Vukic, reduce dalla vittoria contro Tseng Chun-hsin. Tuttavia, più dei risultati sportivi, a far discutere è la recente decisione del tennista altoatesino di interrompere i rapporti con due figure storiche del suo staff: il preparatore atletico Umberto Panichi e il fisioterapista Giuseppe Badio. Una scelta giunta a sorpresa alla vigilia del torneo londinese.
Al suo fianco restano gli allenatori Simone Vagnozzi e Darren Cahill, oltre all’osteopata Giovanni Cipolla. Presente anche il mental coach Riccardo Ceccarelli, che solitamente lavora con Sinner da remoto, ma che ha raggiunto Londra per supportarlo in questa fase delicata.
Le parole di Courier: “È freddo, calcolatore, un gangster”
Le decisioni prese da Sinner prima dell’inizio del torneo hanno attirato l’attenzione degli addetti ai lavori. Tra le reazioni più forti, quelle di Jim Courier, ex numero uno del mondo e oggi commentatore televisivo. L’ex tennista americano ha commentato con toni molto decisi il comportamento del 23enne, rilasciando dichiarazioni che hanno fatto rapidamente il giro del mondo.
“Non sappiamo cosa stia succedendo, sospettiamo certamente che Sinner si sia irritato e abbia deciso di andare avanti”, ha detto Courier, riferendosi al doppio allontanamento. Poi ha aggiunto: “Una cosa che sappiamo è che si presenta come un gatto molto calmo… è un assassino a sangue freddo”. Courier ha poi definito Sinner “un malavitoso”, usando il termine inglese “mobster”, ovvero gangster.
Dichiarazioni forti che arrivano in un momento di cambiamenti significativi per il tennista, impegnato a difendere il suo ruolo da numero uno al mondo e al centro di un’evidente ristrutturazione interna del suo team tecnico.
