Italia & Dintorni

Vandalizzato monumento militare alla Folgore, duro Vannacci, “Il vostro tempo è finito”

Nemmeno dieci giorni dopo l’inaugurazione, il monumento ai paracadutisti è stato deturpato. Fratelli d’Italia e Vannacci attaccano: “Sciacalli senza coraggio né rispetto”.

Un monumento per unire, distrutto dall’odio ideologico

Ad Alghero, il monumento dedicato ai paracadutisti della Folgore, recentemente inaugurato dalla sezione locale dell’ANPdI, è stato imbrattato da ignoti nella notte. Sul basamento è comparsa una scritta offensiva, firmata in modo provocatorio con il nome di Roberto Vannacci, chiaro segnale di una matrice ideologica dietro il gesto. L’opera, nata con l’intento di onorare chi ha servito la Patria, è diventata bersaglio di un atto vandalico che ha scosso l’intera città.

«Non hanno resistito nemmeno dieci giorni. Eccoli i codardi e i vigliacchi. Quelli che parlano di democrazia e inclusione, ma poi deturpano ciò che rappresenta il sacrificio e l’onore di chi ha servito in armi il proprio Paese», è il duro commento di Roberto Vannacci, che ha affidato la sua reazione ai social.

«Il vostro tempo è finito», ha aggiunto, definendo i responsabili «la peggiore specie di sciacalli», pronti a colpire solo quando nessuno li osserva, consapevoli che nessuno si farà avanti per ammettere le proprie responsabilità.

Fratelli d’Italia: “Atto vile e codardo, serve rispetto”

Dura anche la reazione di Fratelli d’Italia. Il vicecoordinatore cittadino Alessio Auriemma ha scritto: «Il monumento ai paracadutisti della Folgore è stato vandalizzato. Non sono passati nemmeno dieci giorni dall’inaugurazione, che i soliti teppistelli ideologizzati hanno pensato bene di imbrattare l’opera realizzata dalla locale sezione ANPdI». Il partito chiede che venga fatta piena luce sull’accaduto e che si agisca con fermezza per individuare i responsabili.

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla violenza politica e sull’intolleranza verso i simboli legati alle Forze Armate. In molti, sui social, hanno espresso solidarietà alla sezione ANPdI e condannato con fermezza l’accaduto, sottolineando la necessità di distinguere sempre tra memoria storica e battaglie ideologiche.