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Musk lancia l’America Party, gelo dal centrodestra italiano. Vannacci apre, Conte ironizza

Il nuovo partito di Elon Musk scuote anche la politica italiana: divergenze a destra e nuovi scontri ideologici su Ius Scholae e sovranismo.

Dalla rottura con Trump alla nascita del partito: Musk sfida il sistema

Nel giorno dell’Indipendenza americana, il 4 luglio, il miliardario Elon Musk ha annunciato la fondazione del suo movimento politico: l’America Party. Una scelta maturata dopo la rottura definitiva con l’ex presidente Donald Trump e in aperto dissenso con il Big Beautiful Bill, una legge approvata negli Stati Uniti che Musk ha bollato come “l’anticamera della bancarotta”, accusandola di aver portato il deficit federale a 2.500 miliardi di dollari.

Secondo gli analisti, il nuovo soggetto politico potrebbe valere tra il 5% e il 10% nei sondaggi. Ma l’impatto dell’annuncio è arrivato anche in Italia, dove per ora i leader della maggioranza hanno scelto il silenzio. Questo, nonostante in passato proprio la premier Giorgia Meloni e il vicepremier Matteo Salvini avessero accolto Musk in occasioni ufficiali e di partito, come la festa di Fratelli d’Italia o il congresso della Lega, dove l’imprenditore era intervenuto in videocollegamento.

Vannacci: “Valuteremo convergenze. Non contano gli uomini, ma le idee”

Tra i pochi ad esporsi, il generale Roberto Vannacci, vicesegretario della Lega, che ha commentato favorevolmente l’iniziativa, dichiarando: “Il mio giudizio sulla genialità di Musk non cambia. Vedremo la sua offerta politica, se continuerà a sostenere il sovranismo, a combattere la truffa del green deal, l’immigrazione clandestina e la religione dei diritti umani”.

Secondo Vannacci, l’interesse si baserà solo su una valutazione di idee e contenuti: “Tutto ciò che converge con i nostri ideali, che fanno riferimento al buonsenso, va nella direzione della nostra battaglia per un’Italia sovrana e attenta ai territori”.

Parole che hanno alimentato il dibattito: potrebbe nascere anche in Italia un progetto simile, un “Partito Italia” sull’onda del modello Musk?

Conte: “Quel partito esiste già, è il governo”

Ironico e tagliente il commento del leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che dal Forum in Masseria ha dichiarato: “Quello di Musk non è un partito nuovo, in Italia esiste già: è il governo Meloni”. Il riferimento è alle scelte dell’esecutivo in politica estera, come l’acquisto di gas americano e il sì alla fornitura di armi.

Duro anche lo scontro aperto sul fronte politico-mediatico. Il collaboratore italiano di Musk, Andrea Stroppa, ha ricordato il mancato accordo per il sistema satellitare Starlink in Italia, sottolineando: “A Musk piace l’Italia, ma la politica romana ha un’agenda diversa”. Stroppa si è anche scontrato su X con il capogruppo di FdI al Senato, Lucio Malan, accusandolo di incoerenza: “Anche nel tuo partito qualcuno ha dipinto Musk come uno squilibrato. Ma ha aiutato l’Italia quando serviva”.

Un segnale chiaro che la sintonia tra Musk e il partito della premier si è affievolita, mentre nel centrodestra si aprono nuove crepe su temi come sovranismo, green deal e Ius Scholae, tornato terreno di scontro interno.