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La Lega attacca Fratoianni: “Nessuna lezione da chi candida Salis e Lucano”

Il coordinatore della Lega in Abruzzo risponde alle dichiarazioni del leader di Sinistra Italiana, che chiede nuove elezioni in tutta la città dopo la sentenza del Tar.

D’Incecco replica a Fratoianni: “Risultato chiaro, nessuna forzatura”

Nessuna lezione da chi candida Ilaria Salis e Mimmo Lucano”. È con queste parole che Vincenzo D’Incecco, coordinatore regionale della Lega, risponde a Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, intervenuto a Pescara per aprire ufficialmente la campagna elettorale in vista del nuovo voto che si svolgerà il 24 e 25 agosto in 27 sezioni, dopo l’annullamento disposto dal Tar per “gravi irregolarità”.

Fratoianni, nel suo intervento, ha sollevato dubbi sulla regolarità generale delle elezioni amministrative dello scorso anno, chiedendo di tornare al voto in tutta la città, e parlando di “ombre” e “rischi per la democrazia”. Dichiarazioni che D’Incecco definisce una “forzatura propagandistica”, affermando che “la sentenza del Tar non mette in discussione il risultato complessivo, ma si riferisce esclusivamente ad alcuni errori formali in un certo numero di sezioni”.

La polemica politica e il caso Salis-Lucano

Il dirigente leghista ha colto l’occasione per contestare l’autorevolezza politica della sinistra sul tema della legalità, citando le candidature di Ilaria Salis e Mimmo Lucano: “Simboli di una visione ideologica distante anni luce dal rispetto delle regole e delle istituzioni che oggi si pretende di difendere a intermittenza”.

Siamo stupiti e amareggiati – ha aggiunto – dalle parole del leader di Sinistra Italiana, da cui la Lega non accetta lezioni di etica”.

Il commento di D’Incecco si inserisce in un clima politico sempre più acceso, dopo gli interventi dei deputati Guerino Testa (FdI) e Nazario Pagano (FI), ai quali aveva già replicato il segretario regionale di Sinistra Italiana.

Verso il voto: data incerta, possibile ricorso al Consiglio di Stato

Sebbene la data del ritorno alle urne sia stata fissata dal prefetto per il 24 e 25 agosto, resta aperta la possibilità di un rinvio. Il centrodestra ha già annunciato ricorso al Consiglio di Stato, ma anche il centrosinistra potrebbe chiedere una sospensiva della sentenza del Tar, con l’obiettivo di ottenere un’estensione del voto a tutta la città.

Nel caso in cui il Consiglio di Stato accogliesse la sospensiva, la tornata elettorale sarebbe posticipata, in attesa della sentenza definitiva. Se invece la decisione del Tar fosse confermata, il voto si svolgerà regolarmente nelle 27 sezioni annullate. Se il verdetto ribaltasse completamente la sentenza, si potrebbe arrivare all’annullamento dell’intero risultato elettorale.

Per ora, si tratta solo di ipotesi: eventuali ricorsi dovranno essere presentati nei prossimi giorni, e solo allora si potrà capire quale sarà il destino politico della città.