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Vannacci rincara la dose, “Il Gay Pride? E’ carnevale, non disciplina”

Il Generale e vicesegretario della Lega difende Trump, critica l’Unione europea, commenta la Nato, il Ponte di Messina e chiarisce la sua posizione sui Gay Pride.

Trump paladino della pace secondo Vannacci

Per Roberto Vannacci, europarlamentare e vicesegretario della Lega, c’è un solo leader oggi impegnato realmente per la pace: Donald Trump. In un’intervista esclusiva, l’autore de Il mondo al contrario ha sostenuto che “nessun altro, tantomeno l’Europa, sta anteponendo la pace agli interessi geopolitici ed economici”.

Solo Trump sta cercando di far terminare i conflitti in corso”, ha dichiarato, accusando Bruxelles di promuovere una strategia di “guerra ad oltranza” contro la Russia e di sostenere la linea del riarmo europeo, con l’obiettivo di destinare lo 0,25% del PIL al supporto militare per l’Ucraina.

Vannacci ha anche elogiato l’azione di Trump in Medio Oriente, ricordando il raid in Iran: “Ha impedito che l’arma atomica finisse nelle mani sbagliate. È stato un intervento utile a tutti”. E aggiunge: “Il presidente ha avuto una telefonata con Putin che ha aperto uno spiraglio per la pace. Von der Leyen ha mai fatto qualcosa di simile?”

Meloni promossa, Travaglio criticato

Sull’operato di Giorgia Meloni, il Generale ha espresso un giudizio più indulgente. “Non si è mai schierata per una guerra continua, anzi è stata tra le prime a cercare un ponte tra Europa e Stati Uniti”.

Critiche, invece, all’indirizzo di Marco Travaglio, reo, secondo Vannacci, di non aver compreso il significato dell’articolo 5 della Nato: “È il principio fondante dell’Alleanza Atlantica. Travaglio dovrebbe sapere che non impone obblighi coercitivi, ma sancisce la solidarietà tra Stati membri in caso di attacco”.

Ponte di Messina e polemiche sui Gay Pride

Il tema del riarmo viene legato da Vannacci anche al Ponte di Messina: “È un’infrastruttura strategica anche dal punto di vista militare. Rientra nel concetto di ‘Military mobility’ della Nato, quindi è coerente destinare parte dei fondi della difesa a questo progetto”.

Replica poi alle critiche di Fulvio Martusciello, esponente di Forza Italia, che lo aveva accusato di incoerenza. “Io ho votato contro il Rearm Ue. Non credo in un esercito europeo. Ma un’altra cosa è rafforzare gli eserciti nazionali. E la difesa passa anche da opere come il ponte”.

Infine, torna sulla polemica legata ai Gay Pride: “Non ho mai parlato di orientamento sessuale. Ho detto che chi partecipa a manifestazioni come il Pride, anche se eterosessuale, promuove valori contrari a quelli di una società combattente. Il Gay Pride è un evento carnevalesco, non rappresenta ideali di forza, disciplina o sacrificio”.

A Viareggio, un esponente della Lega lo ha criticato pubblicamente, ma Vannacci liquida l’episodio: “Se voleva parlarmi, poteva chiamarmi. Ma preferiva visibilità”.

La sintonia con Salvini

Sul suo rapporto con Matteo Salvini, il Generale è entusiasta: “Siamo sulla stessa lunghezza d’onda, condividiamo principi e valori. Non serve sentirsi ogni giorno. Stiamo avanzando bene. Gli attacchi che riceviamo dimostrano che facciamo paura”.

E quando gli si chiede se valga ancora il motto “molti nemici molto onore”, replica secco: “Questo lo dice lei. Ma se ti attaccano tanto significa che hanno paura di te”.