Francesca Chillemi in dolce attesa, il compagno Eugenio Grimaldi racconta la sua battaglia contro un cancro all’ultimo stadio inoperabile
L’imprenditore Eugenio Grimaldi, compagno di Francesca Chillemi, svela di aver superato una grave forma di tumore diagnosticata nel 2017.
Una diagnosi difficile e il percorso terapeutico
Eugenio Grimaldi, imprenditore napoletano di 38 anni, ha raccontato per la prima volta in un’intervista il periodo più complesso della sua vita. Nel 2017 ha ricevuto la diagnosi di linfoma non-Hodgkin, una neoplasia del sistema linfatico, giunta al quarto e ultimo stadio. Il tumore si era già esteso alle ossa e, secondo i medici, restavano solo pochi mesi di vita.
“Ero all’ultimo stadio, il cancro inoperabile. Poiché avevo un’età relativamente giovane, 31 anni, la malattia progrediva in modo molto violento e aggressivo. Aveva attaccato le ossa e a me restavano pochi mesi di vita”, ha raccontato.
Il trattamento è stato lungo e complesso, con dieci cicli di chemioterapia ad alta intensità, punture lombari e altre terapie intensive. Il momento più critico è stato l’inizio, quando non era ancora chiaro se i farmaci stessero producendo effetti positivi. In quel periodo Grimaldi cercava conforto nella vicinanza dei figli, Emanuel Filippo e Iliana, nati dalla relazione con l’ex moglie Veronica Resca.
“Quando poggi la testa sul cuscino, pensi a cosa hai fatto e a cosa dovrai fare oppure no. Cominci a programmare ma il mio domani era pieno solo di incertezza e angoscia totali”, ha aggiunto.
Il ritorno alla normalità e l’impegno nel sociale
Nonostante le difficoltà, Grimaldi ha scelto di non arrendersi, continuando a coltivare la sua passione per l’equitazione e affrontando le terapie con determinazione. Col tempo, le cure hanno dato i risultati sperati. “Una liberazione”, ha dichiarato parlando del momento in cui ha saputo che il tumore era sotto controllo.
Oggi, al fianco dell’attrice Francesca Chillemi, con la quale aspetta una bambina in arrivo a dicembre, vive una fase nuova della propria vita. “Siamo contenti di noi, del nostro sentimento e del nostro progetto di vita. Sento che sta arrivando quello che entrambi meritiamo e per cui abbiamo lottato: la felicità”, ha detto.
Grimaldi ha voluto condividere la sua storia anche per dare un messaggio di speranza a chi si trova in situazioni simili. “La mia vicenda prova che questo male si può combattere, si può superare, al limite ci si può convivere. Per me la battaglia è vinta, anche se rimango una persona immunodepressa e quindi fragile”, ha spiegato.
L’imprenditore è oggi membro del consiglio di amministrazione dell’Ospedale pediatrico Santobono di Napoli e si dedica attivamente al sostegno della ricerca. “Con la nostra fondazione di famiglia abbiamo poi cercato di supportare la ricerca […] così vado regolarmente a trovare questi giovanissimi pazienti, portando la mia storia”, ha concluso.
