Per cinque anni gli dicono che ha un pelo incarnito, poi la diagnosi di sarcoma avanzato
Un 49enne britannico ha scoperto solo nel 2023 di avere un raro sarcoma epitelioide dopo anni di diagnosi errate: ora il tumore è al quarto stadio.
Diagnosi errata per anni, il tumore cresce indisturbato
Kevin Hyde, 49 anni, residente nel Regno Unito e impiegato come postino, ha vissuto per cinque anni con un nodulo nella zona del perineo, inizialmente classificato dai medici come un semplice pelo incarnito. Il primo sintomo risale al 2018, quando iniziò ad avvertire dolore persistente nella parte del corpo situata tra i genitali e l’ano. Il medico di base, dopo una rapida valutazione, prescrisse solo antibiotici. Nonostante il fastidio crescente, l’ipotesi di un’infezione locale restò invariata per anni.
Il peggioramento delle condizioni ha spinto infine il medico a disporre un’ecografia urgente, ma la pandemia ha determinato ulteriori rallentamenti. Solo nel marzo 2022 Hyde è riuscito a sottoporsi all’esame, e dopo oltre un anno, nel luglio 2023, è stato eseguito un approfondimento con PET. L’esito ha rivelato la presenza di un sarcoma epitelioide, tumore maligno raro dei tessuti molli, già sviluppato in una massa di 9 centimetri. Al momento della diagnosi non risultavano metastasi, ma la crescita del tumore aveva raggiunto dimensioni significative.
Il tumore si diffonde, cure personalizzate in valutazione
Dopo la scoperta, l’uomo è stato sottoposto a radioterapia, in attesa dell’intervento chirurgico di rimozione che, secondo quanto ricostruito, è stato rinviato fino al gennaio 2024. L’operazione ha rimosso il tumore, ma senza margini chirurgici chiari. Nel giro di tre mesi, è emerso che il tumore aveva raggiunto lo stadio IV, con diffusione alla colonna vertebrale e ai muscoli della schiena e della gamba.
Nonostante le sei sessioni di chemioterapia già completate, le metastasi vertebrali non compromettono ancora la mobilità del paziente. Secondo quanto riferito dalla moglie, “i test genetici hanno dimostrato che il cancro di Kevin presenta mutazioni specifiche che potrebbero rispondere bene a trattamenti mirati e all’immunoterapia”, terapie che però non risultano ancora approvate nel Regno Unito per questa tipologia di sarcoma.
Per sostenere il possibile accesso a cure private, anche all’estero, la famiglia ha attivato una campagna di raccolta fondi su GoFundMe, con l’obiettivo di raccogliere 35.000 sterline. Fino ad ora ne sono state già ottenute 31.000. “Io e Kevin contribuiremo il più possibile, ma non riusciremo a coprire tutto. Speriamo di raccogliere abbastanza soldi per dare a Kevin più tempo: più tempo con la famiglia, gli amici e la vita che ama”, ha dichiarato la moglie.