Feltri accusa: “Milano allo sbando, violenze da extracomunitari ignorate dalle istituzioni”
Dopo la rapina a un turista americano su un treno lombardo, il direttore de Il Giornale denuncia l’insicurezza crescente e chiede norme di espulsione immediate.
Rapina con coltello su un treno: turista ferito gravemente
Un giovane turista americano è stato aggredito a bordo di un treno Trenord sulla tratta Melegnano-Bovisa, nella periferia di Milano, da un gruppo di uomini armati di coltello. Secondo quanto riferito dal capotreno in servizio, gli aggressori sarebbero di origine nordafricana e avrebbero puntato l’arma alla gola del passeggero, ferendolo con un taglio profondo che dalla spalla sinistra arriva fino a quella destra. Dopo averlo immobilizzato, gli hanno strappato una collana d’oro dal collo e sono fuggiti.
L’episodio, che si inserisce in un contesto già teso, ha scatenato una nuova ondata di polemiche. A intervenire duramente è stato Vittorio Feltri, direttore editoriale de Il Giornale, che ha commentato con parole forti la vicenda.
Feltri contro gli extracomunitari: “Ci rendono insicuri, nessuno interviene”
«Io non ne posso più, queste cose mi disgustano. Auspico che qualche autorità nazionale intervenga per far cessare queste cose immonde che rendono insicura la vita dei cittadini e soprattutto di chi non conosce la città», ha dichiarato Feltri dopo aver appreso della brutale aggressione.
Secondo il giornalista, episodi simili si ripetono troppo spesso e coinvolgono stranieri senza mezzi che si rendono protagonisti di azioni violente: «Siamo tutti in attesa di leggi che levano le mani a questa gentaglia, che viene qua in Italia, non ha i soldi e aggredisce mostruosamente coloro che stanno in Italia pacificamente, portandosi via anche il bottino».
Il direttore sottolinea che, nonostante la gravità dei fatti, non vi sarebbe alcuna volontà politica di affrontare la questione. A suo avviso, mancano leggi efficaci che permettano di intervenire tempestivamente: «Siamo di nuovo a un fatto di cronaca provocato dagli extracomunitari, contro i quali però nessuno fa niente. Non ci sono norme per espellerli».
“Milano in mano al caos, serve un intervento dello Stato”
Feltri punta il dito anche contro il sindaco di Milano, Beppe Sala, da lui spesso criticato, ritenendolo incapace di affrontare il degrado crescente nelle periferie cittadine. Il giornalista descrive la situazione del capoluogo lombardo come fuori controllo: «Milano non è più una città tranquilla nella quale vivere, specie in periferia. Regna il caos, e lo denunciano in molti da anni».
Infine, l’editorialista lancia un monito sulle politiche migratorie: «Questi atti schifosi dovrebbero farci riflettere sulla necessità di non ospitare nel nostro Paese qualunque mascalzone, mentre invece continua ad avvenire», ha concluso.
