La sondaggista Alessandra Ghisleri promuove Meloni: “FdI al 30%, sinistra divisa e senza guida”
Secondo Alessandra Ghisleri, la premier è riuscita a consolidare la propria immagine e a rafforzare il legame con l’elettorato nonostante crisi e scandali
Giorgia Meloni ha tagliato il traguardo dei mille giorni di governo con il vento in poppa. A certificarlo sono i numeri raccolti da Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research, che in un’analisi pubblicata da La Stampa descrive il quadro di una leadership salda, in crescita e sorprendente nel panorama politico italiano.
Crescita costante nei consensi: FdI sfiora il 30%
“Il 17 luglio 2025 ha segnato i primi mille giorni al governo per Giorgia Meloni, un periodo durante il quale, contro ogni previsione, il consenso per la premier e per il suo partito non solo si è mantenuto ma è aumentato”, sottolinea Ghisleri. Dalle politiche del 2022, Fratelli d’Italia ha guadagnato quasi tre punti percentuali, salendo al 28,81% alle europee del 2024 e avvicinandosi al 30% nei più recenti sondaggi estivi.
Un dato definito “anomalo” per la politica italiana, dove il consenso di chi governa tende solitamente a calare. Meloni, invece, ha retto l’urto di scandali, tensioni interne e difficoltà socioeconomiche, consolidando un’immagine di “leader moderna, pragmatica e autonoma”, capace di imporsi in ambito nazionale e internazionale.
Fiducia personale tra il 34% e il 36%: “Giorgia” resta un simbolo per il centrodestra
La fiducia personale in Meloni, secondo i dati di Only Numbers, si attesta tra il 34% e il 36%, un dato stabile rispetto al 2023, anche se inferiore ai picchi post-elettorali del 2022. Ma ciò che colpisce, rileva Ghisleri, è la sua capacità di distinguersi dal governo stesso. “Tra i suoi sostenitori – evidenzia – è ancora chiamata ‘Giorgia’, con una familiarità che pochi leader possono vantare. Ha saputo trasformare gli attacchi politici in momenti di rafforzamento del proprio legame con l’elettorato”.
Una narrazione coerente e personalizzata, che ha permesso alla premier di resistere al logoramento della guida del Paese, confermandosi come punto di riferimento per l’intera coalizione.
Opposizione debole e divisa: “Centrosinistra incapace di incidere”
Un elemento cruciale del successo della Meloni è rappresentato, secondo Ghisleri, dalla debolezza strutturale dell’opposizione. “Il vantaggio di Fratelli d’Italia – osserva – è anche frutto dell’incapacità del centrosinistra di proporre una visione unitaria. Le divisioni su temi fondamentali come immigrazione, sicurezza, lavoro e diritti civili hanno reso il fronte progressista poco credibile”.
A rafforzare l’analisi, i casi giudiziari che hanno travolto esponenti del centrosinistra a Milano e Pesaro, sintomo – secondo Ghisleri – di una frammentazione interna e della perdita di contatto con gli elettori.