Helsinki limite di 30km/h, un anno senza vittime della strada: la capitale modello di sicurezza urbana
A Helsinki da oltre dodici mesi non si registrano vittime di incidenti stradali. L’ultimo decesso risale ai primi giorni di luglio 2024, un traguardo considerato eccezionale per una città di circa 700mila abitanti. Per confronto, nello stesso periodo, Roma ha contato 115 morti e Milano 35.
Una città “a 30 km/h”
Il risultato non è frutto del caso. Negli ultimi anni la capitale finlandese ha adottato politiche ambiziose per la sicurezza stradale, con particolare attenzione a pedoni e ciclisti, gli utenti più vulnerabili.
«Molti fattori hanno contribuito, ma i limiti di velocità sono determinanti», ha spiegato Roni Utriainen, ingegnere del traffico della divisione Ambiente urbano del Comune di Helsinki.
Oggi oltre la metà delle strade cittadine ha un limite di 30 km/h, un modello che diverse città europee stanno studiando e che in Italia sta iniziando a essere sperimentato, come a Bologna. Dall’estate 2025, inoltre, i limiti di velocità saranno ridotti a 30 km/h anche nelle strade dove si trovano scuole, misura che entrerà in vigore con il nuovo anno scolastico.
Controlli severi e multe legate al reddito
Oltre ai limiti più bassi, Helsinki ha aumentato i controlli con telecamere diffuse in tutta la città.
In Finlandia, le multe per eccesso di velocità sono calcolate in base al reddito del conducente, il che le rende un deterrente molto efficace.
Parallelamente, l’amministrazione ha ridotto le corsie per le auto per fare spazio a piste ciclabili e aree pedonali, favorendo una mobilità sostenibile e più sicura.
Incidenti in calo e città più vivibile
Grazie a queste politiche, il numero di incidenti è crollato, consentendo a Helsinki di diventare un modello europeo di sicurezza urbana. L’obiettivo dichiarato delle autorità cittadine è ambizioso: zero morti sulle strade in modo stabile, dimostrando che investire in mobilità lenta e controlli mirati salva vite e migliora la qualità della vita urbana.