Donna non vedente lasciata a piedi alla stazione di Pescara: “Niente cani sul taxi”
La passeggera è rimasta bloccata in stazione. La ministra Locatelli: “Serve un salto culturale”
Una donna non vedente, residente in Emilia-Romagna, è stata lasciata a piedi alla stazione ferroviaria di Pescara dopo che un tassista si è rifiutato di trasportarla a causa della presenza del suo cane guida. La donna, di origini portoghesi, era appena arrivata da Bologna e cercava di raggiungere un hotel a Montesilvano quando si è sentita dire: “Niente cani sul mio taxi”.
Il rifiuto è in aperto contrasto con la legge italiana, che garantisce alle persone cieche il diritto di viaggiare con il proprio cane guida su tutti i mezzi pubblici, taxi compresi.
L’intervento della Polfer e la segnalazione
La donna ha chiesto aiuto alla polizia ferroviaria, che ha tentato di convincere il tassista a rispettare la normativa senza successo. Gli agenti hanno quindi trovato un altro mezzo per permetterle di proseguire il viaggio. L’episodio è stato segnalato alla polizia municipale, competente in materia, che ora valuterà l’applicazione di una sanzione amministrativa nei confronti del conducente.
La condanna della ministra Locatelli
Sulla vicenda è intervenuta la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli:
“Quanto accaduto a Pescara dimostra che non bastano leggi e fondi: serve un vero salto culturale, un cambio di sguardo e di civiltà che coinvolga tutti, dalle istituzioni ai singoli cittadini”.
Cani guida, un supporto vitale per l’autonomia
Per una persona cieca, il cane guida non è un animale da compagnia, ma un ausilio fondamentale per la mobilità e la sicurezza. Rifiutare l’accesso a un cane guida significa limitare la libertà di chi ne ha bisogno e ostacolare la sua indipendenza.