Acquista un mobile online e trova buoni postali: “Cerco gli eredi dei fratelli De Martino”
Durante il restauro di un vecchio mobile acquistato online, un uomo di Crema scopre buoni postali intestati a due fratelli scomparsi. Ora cerca gli eredi.
Un acquisto online si è trasformato in un caso sorprendente per Mauro Benzoni, residente a Crema, che circa un anno fa ha comprato un vecchio mobile in legno da un venditore della provincia di Pavia. Solo di recente, durante alcuni lavori di restauro eseguiti personalmente, ha scoperto un doppio fondo nascosto al suo interno. All’interno erano conservati 18 buoni postali fruttiferi risalenti agli anni tra il 1992 e il 1994, per un valore nominale di 18 milioni di lire, corrispondenti oggi a circa 190 mila euro.
I buoni risultano ancora validi ma sono nominali, intestati a due persone: Carlo e Francesca De Martino, nati rispettivamente nel 1907 e nel 1911, presumibilmente deceduti. Trattandosi di titoli fruttiferi intestati, la normativa prevede che possano essere riscossi solo dai diretti intestatari o da eventuali eredi legittimi. Per questo motivo, Benzoni ha deciso di rivolgersi alle autorità e lanciare un appello per rintracciare i legittimi proprietari di quello che è a tutti gli effetti un piccolo tesoro dimenticato.
L’appello: “Chi si riconosce come erede, contatti i carabinieri”
Nei documenti trovati con i buoni figurano anche i nomi di possibili cointestatari con diritto di rimborso, presumibilmente eredi, residenti in diverse località della Lombardia. Secondo Benzoni, questi soggetti potrebbero non essere a conoscenza dell’esistenza di tali titoli.
Per favorire l’identificazione dei beneficiari, Benzoni ha lanciato un appello tramite il Corriere della Sera: «Chiunque pensi di essere erede dei De Martino si metta in contatto con i carabinieri della stazione di Lodi». I titoli sono stati consegnati alle forze dell’ordine, che ora li custodiscono in attesa di eventuali rivendicazioni legittime.
Il premio per il ritrovamento e l’intervento dello studio legale
L’intera vicenda è ora seguita da uno studio legale, incaricato di gestire gli aspetti giuridici del ritrovamento. Dopo aver sporto regolare denuncia presso i carabinieri, Benzoni ha consegnato fisicamente i buoni, nonostante inizialmente li avesse scambiati per carta da buttare.
L’uomo non è riuscito a rintracciare il venditore originario del mobile, ormai irreperibile. In base alla normativa italiana, però, chi trova un bene altrui e lo restituisce ha diritto a un premio del 10% sul valore. In questo caso, Benzoni potrebbe ottenere una somma vicina ai 19 mila euro.
Tuttavia, ha sottolineato come il gesto sia stato motivato soprattutto da un senso di responsabilità: «Voglio solo che quei soldi vadano a chi spettano davvero». Resta ora da capire se qualcuno degli eredi dei De Martino si presenterà per rivendicare i buoni postali e risolvere definitivamente una vicenda che sembra uscita da un romanzo.