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Pd spaccato: al Meeting di Rimini solo gli avversari interni di Schlein, la segretaria “Non mischiamoci”

La segretaria del Pd Elly Schlein evita la partecipazione dei suoi sostenitori agli appuntamenti estivi con esponenti del centrodestra, puntando a mantenere un profilo politico separato.

Schlein e la strategia del “non mescolarsi”

La scelta di Elly Schlein è netta: evitare di incrociare esponenti del centrodestra negli eventi estivi della politica. La leader del Partito democratico ha indicato ai propri fedelissimi di non partecipare a kermesse come il Meeting di Rimini, optando per una linea di distinzione e isolamento. Una strategia che alcuni definiscono “alla James Bond”, con il motto “non mischiamoci”.

Assenza totale dei fedelissimi della segretaria

Nel programma del Meeting, che si concluderà il 27 agosto con l’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, non compaiono esponenti considerati vicini alla segretaria. Mancano i capigruppo di Camera e Senato, figure come Alfredo Baruffi, Andrea Taruffi, Guido Ruotolo o Marta Bonafoni, oltre alle eurodeputate più allineate al nuovo corso del Nazareno. La presenza dem è affidata a figure di diversa estrazione politica interna, come Enrico Letta – presente in qualità di presidente della Fondazione Delors e non come ex segretario Pd – Pina Picierno, storica avversaria di Schlein, Stefano Bonaccini, ex rivale nella corsa alla segreteria, e Simona Malpezzi, ex capogruppo.

Una strategia estesa anche ad altri eventi

La linea del “less is more” non riguarda solo il Meeting di Rimini. Lo stesso approccio si è visto al festival di Ceglie Messapica, in Puglia, dove non si sono registrate presenze significative del Pd in appuntamenti organizzati da testate nazionali. L’obiettivo, secondo chi conosce la strategia della segretaria, sarebbe quello di preservare l’immagine politica e consolidare la leadership evitando contesti in cui il confronto con il centrodestra sia percepito come un’eccessiva commistione.