Italia & Dintorni

Attacco alla premier: Baldino di M5S infiamma la politica su Meloni, “Mi fa schifo”

Dopo l’annuncio delle dimissioni di Occhiuto, il Movimento 5 Stelle valuta la candidatura di due esponenti di punta in vista delle elezioni regionali anticipate.

La sfida elettorale in Calabria

L’annuncio delle dimissioni del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e la prospettiva di elezioni anticipate in autunno hanno aperto la partita per la scelta del candidato del Movimento 5 Stelle. La regione rappresenta un territorio strategico per il partito guidato da Giuseppe Conte, che alle Politiche del 2022 ha ottenuto il 29% e alle Europee del 2024 si è fermato al 16%, mantenendo comunque risultati superiori rispetto ad altre aree del Paese. In campo due figure di rilievo: Pasquale Tridico, ex presidente dell’Inps e attuale europarlamentare, e Vittoria Baldino, deputata al secondo mandato.

I profili dei possibili candidati

Pasquale Tridico, originario della provincia di Cosenza, è stato nominato presidente dell’Inps durante il primo governo Conte e ha ideato il reddito di cittadinanza. Alle Europee del 2024 è stato eletto al Parlamento europeo con oltre 118mila preferenze nel collegio Sud e Isole. Intervistato dalla stampa, ha espresso la volontà di “dare un contributo” alla sua regione, criticando la decisione di Occhiuto di ricandidarsi subito dopo le dimissioni. Vittoria Baldino, invece, ha scelto di attaccare direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni con dichiarazioni che hanno suscitato polemiche e ha reso pubblico un messaggio intimidatorio ricevuto successivamente. Conte ha ribadito il sostegno alla deputata e la determinazione del movimento a non farsi intimidire.

Strategie politiche e possibili scenari

Se confermata, la candidatura di Tridico sarebbe la terza tra gli europarlamentari italiani pronti a lasciare Bruxelles dopo appena un anno per partecipare alle elezioni regionali. Il Movimento 5 Stelle punta a rafforzare la propria posizione in Calabria, anche senza l’obiettivo di superare il centrodestra, ma cercando di prevalere sul Partito democratico. Lo stesso schema potrebbe ripetersi in Campania, dove l’ex presidente della Camera Roberto Fico è indicato come possibile candidato, in un contesto elettorale caratterizzato dalla competizione interna al centrosinistra.