Caso Almasri e accuse Gaza, la replica della Meloni, “La sinistra? Non ci battono e ricorrono ai giudici”
La premier replica alle critiche di Bonelli e Fratoianni dopo l’intervista al Tg5, respingendo l’ipotesi di un coinvolgimento della Corte Penale Internazionale.
La polemica nata dall’intervista al Tg5
Un’intervista al Tg5 della presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha innescato nuove tensioni politiche. Alcuni esponenti dell’opposizione, tra cui Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, hanno ipotizzato di segnalare il Governo italiano alla Corte Penale Internazionale, collegando la richiesta al conflitto in Gaza. La premier, in un post su Facebook, ha definito questa posizione una “strumentalizzazione” del dramma umanitario, sostenendo che non vi sia alcuna responsabilità italiana.
Le accuse della premier alla sinistra
Nel suo intervento, Meloni ha ricordato che in passato gli stessi esponenti avevano sollecitato l’Unione Europea ad aprire una procedura di infrazione contro l’Italia. “Tre cose sono ormai chiare a tutti – ha dichiarato –: la prima è che, non riuscendo a batterci in patria, la sinistra cerca sempre il soccorso esterno. La seconda è che dell’immagine dell’Italia nel mondo a loro non importa nulla. La terza è che ormai hanno un’unica strategia: provare a liberarsi degli avversari per via giudiziaria, perché alla via democratica hanno rinunciato”.
Il riferimento al caso Almasri
La premier ha inoltre richiamato il recente caso Almasri, affermando di aver agito per “tutelare l’Italia” e collegando la vicenda alle accuse mosse dall’opposizione. Secondo Meloni, l’obiettivo politico dei suoi avversari sarebbe quello di utilizzare ogni strumento, compreso il ricorso alla magistratura internazionale, per colpire il Governo. “Non riusciranno”, ha concluso.
