Renzi: “Putin è un professionista del negoziato, non un influencer che punta ai like”
L’ex premier, Matteo Renzi, al Corriere attacca Pier Silvio Berlusconi (“fuori corso”) e parla di Meloni: “Rapporto personale c’è, ma nessun progresso per il Paese”.
Matteo Renzi: “Putin non punta ai like, sogna una nuova Yalta”
Intervistato dal Corriere della Sera, Matteo Renzi ha espresso la sua visione sul conflitto in Ucraina e sul ruolo di Vladimir Putin. «La Russia è responsabile dell’aggressione all’Ucraina: incontestabile. Ciò premesso, Putin è uno straordinario negoziatore. Viene dal Kgb, non è un influencer che punta ai like», ha detto il leader di Italia Viva, descrivendo il presidente russo come «un professionista» capace di costruire con attenzione ogni frase. Secondo Renzi, l’obiettivo del Cremlino non sarebbe una tregua immediata, ma la costruzione di un nuovo ordine mondiale: «Putin pensa a una nuova Yalta, a come immaginare i prossimi vent’anni».
L’affondo su Pier Silvio Berlusconi
Nel corso dell’intervista, Renzi ha anche annunciato l’addio a Mondadori, editore dei suoi libri, in polemica con Pier Silvio Berlusconi: «Dal giorno dopo Mediaset mi ha cancellato dal palinsesto. Credo di essere il leader di partito meno presente sulle reti del Biscione. Non ho ancora capito se sia stata una scelta autonoma di Pier Silvio o una richiesta di Giorgia Meloni». L’ex premier non ha risparmiato un paragone duro tra padre e figlio: «Silvio Berlusconi aveva tutta un’altra classe, anche quando c’era da litigare. Il padre era un fuoriclasse, il figlio un fuori corso».
Meloni, centrosinistra e il futuro politico
Renzi ha poi parlato del suo rapporto con Giorgia Meloni: «La conosco da vent’anni, quando lei era giovanissima ministra e io sindaco. A livello personale le auguro il meglio, ma sui risultati non vedo progressi per il Paese». Sul fronte interno, ha espresso stima per la neo sindaca di Genova, Silvia Salis: «Farà molto bene, ma va lasciata lavorare lontano dai giochi romani». Quanto alla leadership del centrosinistra, Renzi vede due strade: «O la coalizione che arriva prima esprime il candidato, oppure primarie di coalizione. In ogni caso, se stiamo tutti uniti, vinceremo le Politiche».
