Italia & Dintorni

Taser, Piantedosi difende l’uso: “Strumento imprescindibile per la sicurezza”

Dopo i decessi di Olbia e Genova, il ministro ribadisce il sostegno alle forze dell’ordine. La sindaca Silvia Salis: “Serve un approccio scientifico, no agli allarmismi”.

Il ministro: “Meglio del ricorso alle armi da fuoco”

Il dibattito sull’impiego del taser si accende dopo i recenti decessi avvenuti a Olbia e Genova in seguito all’uso della pistola elettrica da parte delle forze dell’ordine. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è intervenuto con fermezza: «Chi, in maniera ideologica, critica l’utilizzo del taser deve tener presente che si tratta di uno strumento imprescindibile che viene fornito agli agenti proprio per evitare l’utilizzo di armi da sparo».
Il ministro ha spiegato che il taser deve essere usato esclusivamente in contesti in cui ci si trova davanti a «soggetti violenti e aggressivi che rappresentano un concreto pericolo per i presenti», sottolineando che proprio questa era la situazione in cui si sono ritrovati i carabinieri coinvolti nei casi finiti al centro delle polemiche.

“Forze dell’ordine da sostenere, non da attaccare”

Nel suo intervento, Piantedosi ha rimarcato la piena fiducia e il sostegno del governo agli operatori della sicurezza: «Vanno respinte, perché del tutto pretestuose, pregiudiziali ed infondate, le polemiche contro le forze di polizia a cui va tutta la gratitudine e il completo sostegno del nostro governo». Un messaggio chiaro, volto a spegnere le accuse e a riaffermare il ruolo centrale delle forze dell’ordine nella tutela della sicurezza dei cittadini.

Salis: “No al populismo, servono dati scientifici”

A richiamare alla prudenza è stata invece la sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenuta a In onda su La7. «Questa vicinanza degli eventi chiaramente mette in allarme, ma va ricondotto tutto a un approccio scientifico, ai dati e alle sperimentazioni, senza farsi prendere dal populismo né da una parte né dall’altra, perché il rischio è sempre quello», ha dichiarato. Un invito a non cedere a reazioni emotive e a valutare la questione con serietà e rigore, in attesa di dati ufficiali che possano chiarire l’impatto reale dell’utilizzo del taser.