Accordo Pd-M5s, lavoro, ambiente e ritorna il reddito di cittadinanza?
Un accordo storico a Firenze: Pd e M5s si uniscono per sostenere la rielezione di Eugenio Giani, con un programma che spazia da lavoro ad ambiente.
L’intesa a Firenze Pd-M5s
Il centrosinistra toscano si compatta attorno alla candidatura di Eugenio Giani, che correrà per la riconferma alla guida della Regione con l’appoggio congiunto di Partito democratico e Movimento 5 Stelle.
Dopo cinque anni trascorsi all’opposizione in Consiglio regionale, i pentastellati hanno scelto di stringere un’alleanza con i dem grazie al voto favorevole di poco più di 1500 iscritti.
Lunedì 18 agosto, a Firenze, la firma ufficiale dell’intesa: accanto a Giani c’erano la vicepresidente vicaria del M5s Paola Taverna, il segretario regionale del Pd Emiliano Fossi e la coordinatrice toscana del Movimento Irene Galletti.
Il documento siglato, intitolato “Progetti e obiettivi per un accordo di coalizione”, definisce 23 punti chiave su cui poggerà l’azione futura del centrosinistra.
Le dichiarazioni dei protagonisti
“Abbiamo elaborato 23 punti, che costituiscono un punto di impegno e di innovazione”, ha dichiarato Eugenio Giani, sottolineando la volontà di creare un programma condiviso a partire dalle diverse esperienze politiche.
Per il governatore, l’accordo rappresenta un’occasione di rinnovamento, soprattutto alla luce del percorso di opposizione seguito dal Movimento.
Sulla stessa linea Paola Taverna, che ha parlato di “un importante segnale di apertura” contro una destra in crescita:
“C’è la necessità di forze politiche che si incontrino sui temi e offrano un’alternativa a una destra che sta distruggendo l’aspetto sociale di questo Paese”.
I punti chiave del patto
Tra le misure più rilevanti spiccano il “Patto per la legalità e la buona amministrazione”, il progetto di un reddito di cittadinanza regionale, l’introduzione di un salario minimo garantito e la riduzione dell’orario di lavoro a parità di stipendio.
Ampio spazio è stato dato alle questioni locali, come il riassetto del sistema aeroportuale, il raddoppio della linea ferroviaria Firenze-Pisa, la creazione del Parco agricolo della Piana e la salvaguardia dell’area di San Rossore.
Centrale il capitolo ambientale: gestione multiutility per la tutela dell’acqua pubblica, revisione del piano rifiuti, lotta al dissesto idrogeologico e bonifiche.
Nell’intesa compare anche il contestato rigassificatore di Piombino, che Pd e M5s vogliono chiudere per arrivare a una nuova strategia energetica condivisa. Un programma che punta a segnare il futuro della Toscana e a consolidare un’inedita alleanza politica.
