Sgombero Leoncavallo, Meloni: “Basta zone franche, la legge è uguale per tutti”
Dopo lo sgombero del Leoncavallo arrivano le reazioni del governo: Meloni, Piantedosi e Salvini rivendicano la linea della legalità e la tolleranza zero verso le occupazioni.
Meloni: “Basta zone franche”
Dopo l’intervento delle forze dell’ordine che ha liberato lo storico centro sociale Leoncavallo di via Watteau a Milano, occupato abusivamente dal 1994, la premier Giorgia Meloni ha espresso la posizione del governo: «In uno Stato di diritto non possono esistere zone franche o aree sottratte alla legalità. Le occupazioni abusive sono un danno per la sicurezza, per i cittadini e per le comunità che rispettano le regole. Il Governo continuerà a far sì che la legge venga rispettata, sempre e ovunque: è la condizione essenziale per difendere i diritti di tutti».
Piantedosi: “Oggi viene ristabilita la legalità”
Sulla stessa linea il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha parlato di “svolta storica”: «Lo sgombero del centro sociale Leoncavallo segna la fine di una lunga stagione di illegalità. Per trent’anni quell’immobile è stato occupato abusivamente. E al danno si è aggiunta la beffa: lo Stato costretto persino a risarcire i danni dell’occupazione. Oggi finalmente viene ristabilita la legalità. Il governo ha una linea chiara: tolleranza zero verso le occupazioni abusive. Dall’inizio del nostro mandato sono già stati sgomberati quasi 4mila immobili. Lo sgombero del Leoncavallo è solo un altro passo di una strategia costante e determinata che porteremo ancora avanti».
Salvini: “Decenni di illegalità tollerata dalla sinistra”
Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha usato toni più duri, attaccando gli avversari politici: «Decenni di illegalità tollerata, e più volte tollerata, dalla sinistra: ora finalmente si cambia. La legge è uguale per tutti: afuera!».
Parole che confermano l’intenzione del governo di fare dello sgombero un simbolo della linea di fermezza adottata contro le occupazioni abusive, con un messaggio diretto sia al mondo politico sia alla città di Milano.