Cruciani contro Bari: “Se perde Porro, è una città che perde prestigio”
Il giornalista attacca l’esclusione di Israele dalla Fiera e avverte: “Se Porro lascia Bari, è la città a perdere prestigio e opportunità”.
Il ritorno di Cruciani e il nuovo libro
Provocatore e voce fuori dal coro, Giuseppe Cruciani torna a far discutere. Con il pamphlet Ipocriti (Cairo), lo storico conduttore de La Zanzara su Radio24 porta in libreria le riflessioni che da anni animano la sua trasmissione con David Parenzo. I bersagli sono gli stessi che lo hanno reso divisivo: dal femminismo estremo al fondamentalismo LGBT, fino all’antifascismo “da operetta”. “Non ho la pretesa di cambiare le idee agli altri – spiega – ma credo che in Italia ci sia un disperato bisogno di voci che vadano controcorrente”. Il 31 agosto sarà ospite a Bisceglie per la rassegna Libri nel Borgo Antico.
La polemica su Bari e la Fiera
Nel corso dell’intervista, Cruciani non ha risparmiato giudizi duri sull’attualità pugliese. A proposito dell’esclusione di Israele dalla Fiera del Levante, il giornalista ha attaccato senza mezzi termini: “È una scemenza, un gesto di bandiera. Una follia. Vogliono farsi belli con certi settori dell’opinione pubblica cercando di accaparrare consensi, ma la verità è che nessuna azienda israeliana aveva intenzione di partecipare. Sono gesti vuoti, mosse di propaganda, proprio come dare le chiavi della città a Francesca Albanese”.
L’affondo ha toccato anche Bari e la possibile uscita dell’evento “Ripartenza” di Nicola Porro dal capoluogo. Dopo le tensioni con il sindaco Vito Leccese, Cruciani ha avvertito: “Se l’ha detto, lo farà. Non c’è dubbio. Bari perde qualcosa, perché un evento di rilevanza nazionale porta sempre gente e soldi. Ma se uno non è contento del posto in cui sta, è giusto che se ne vada. Credo che la città non abbia fatto nulla per tenersi l’evento”.
Politica, radio e vita privata
Nell’intervista non sono mancati riferimenti alla politica pugliese. “Antonio Decaro ha chiesto garanzie per escludere Nichi Vendola e Michele Emiliano dalla partita, ma è una mossa bizzarra. Vuole evitare di avere concorrenti ingombranti, ma questo non ha nulla a che fare con i problemi reali della gente”, ha commentato Cruciani.
Poi lo sguardo torna su La Zanzara, programma che negli anni ha saputo adattarsi ai mutamenti sociali e mediatici: “Le persone cambiano, i tempi cambiano, la comunicazione cambia. Noi ci siamo evoluti con il pubblico e i social”. Meno spazio al sesso esplicito, più attenzione a fenomeni come OnlyFans e i nuovi personaggi che diventano protagonisti della scena.
Sul tema dei rapporti sentimentali, Cruciani ha offerto una riflessione destinata a far discutere: “Io non credo molto al poliamore, ma esistono persone a cui succede. La società, però, diventa sempre più conservatrice: il tradimento è ancora visto come tragedia e i social amplificano questa percezione. In realtà non dovrebbe essere così. E su questo mi trovo d’accordo anche con Papa Leone, che ha detto chiaramente che un tradimento non deve necessariamente portare alla fine di un rapporto”.
Infine, un’anticipazione sulla tournée teatrale de La Zanzara, che approderà anche a Bari il 30 novembre al Teatroteam: “Abbiamo già avuto due sold-out. Ora ci prepariamo a un autunno caldo, con 12-13 appuntamenti fino a dicembre. Ogni spettacolo è un’occasione per fare la Zanzara dal vivo, con scenografie, monologhi e i personaggi che ci accompagnano in radio”.
