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Chi era Sofia Pozzi, la 23enne morta in vacanza durante un bagno a mare con gli amici

Si chiamava Sofia Pozzi, aveva 23 anni e studiava design. È morta a Sirolo durante un bagno in mare. Lunedì i funerali, proclamato lutto cittadino.

La tragedia a Sirolo

Si chiamava Sofia Pozzi e aveva solo 23 anni la ragazza che ha perso la vita giovedì 28 agosto nelle acque di Sirolo, nel parco del Conero. Originaria di Sesto San Giovanni, residente a Vedano al Lambro, la giovane era in vacanza con un gruppo di amici quando, attorno alle 13:00, ha deciso di tuffarsi dalla scogliera dei Lavi. Pochi istanti dopo è annegata sotto gli occhi increduli dei presenti. Le prime ricostruzioni della Capitaneria di Porto hanno escluso l’impatto con scogli o rocce: secondo gli investigatori, non essendo una nuotatrice esperta, la ragazza potrebbe aver ingerito acqua e aver perso il controllo. I tentativi di soccorso si sono rivelati inutili e per lei non c’è stato nulla da fare.

Chi era Sofia Pozzi

Sofia era una studentessa di design e da alcuni anni collaborava con la società sportiva G.S. Vedano, che ha espresso profondo cordoglio per la sua improvvisa scomparsa. Amata da amici e conoscenti, era considerata una ragazza solare, appassionata di sport e con tanti progetti per il futuro. La notizia della sua morte ha sconvolto l’intera Monza e Brianza, lasciando attonita la piccola comunità di Vedano al Lambro, che in queste ore si è stretta attorno ai familiari.

Il lutto cittadino e le parole del sindaco

Il sindaco di Vedano al Lambro, Marco Merlini, ha annunciato la proclamazione del lutto cittadino per la giornata di lunedì 1 settembre, quando alle 10 si terranno i funerali nella chiesa parrocchiale. «La notizia ha profondamente colpito l’intera comunità di Vedano al Lambro – ha dichiarato il primo cittadino – suscitando commozione e cordoglio per la perdita di una giovane vita, amata e stimata da chi ha avuto modo di conoscerla. Appare doveroso, in questo momento di immenso dolore, esprimere la vicinanza dell’intera collettività alla famiglia Pozzi, stringendoci a loro con affetto e rispetto».