Bari, corteo pro Palestina finisce in scontri davanti al consolato israeliano, cariche della polizia contro i manifestanti
Urla, bandiere e cori, poi le manganellate: la manifestazione a Bari per la Global Sumud Flotilla si è trasformata in scontri davanti al consolato israeliano.
Dal molo San Nicola al consolato
Un presidio nato come mobilitazione pacifica a sostegno del popolo palestinese è degenerato in tensioni tra manifestanti e forze dell’ordine. Centinaia di cittadini e attivisti si erano dati appuntamento al molo San Nicola, poco dopo le 19, sventolando bandiere della Palestina e della Pace e gridando “Free Palestine”.
Il corteo ha poi attraversato corso Cavour fino a raggiungere la sede del consolato israeliano a Bari, dove l’atmosfera si è rapidamente accesa. Gli agenti hanno risposto con cariche e manganellate. Sui social circolano i video degli scontri, che mostrano momenti di forte tensione ma, al momento, non si registrano feriti. La manifestazione era stata indetta dal Global Movement to Gaza, in concomitanza con il viaggio della Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza.
Le voci della protesta
I partecipanti hanno scandito slogan come “Palestina libera” e “Bari sa da che parte stare”, unendo cori contro la guerra e messaggi di vicinanza alle popolazioni sotto assedio. L’iniziativa si inserisce nella più ampia mobilitazione che in queste settimane sta coinvolgendo diverse città italiane con presidi e cortei. Gli organizzatori hanno ribadito l’obiettivo: denunciare bombardamenti, fame e distruzione, oltre a chiedere un impegno concreto delle istituzioni.
La protesta barese non è rimasta isolata. In mattinata, a Barletta, l’Osa ha manifestato sotto gli Uffici scolastici regionali con lo slogan “Se bloccano la Sumud blocchiamo tutto”, in occasione della giornata nazionale di mobilitazioni studentesche che ha interessato oltre venti città italiane. L’iniziativa ha coinvolto anche sindacati e associazioni del settore educativo, che hanno contestato il divieto dell’USR Lazio alla discussione di una mozione in sostegno della Flotilla.
Il legame con la Flotilla
La Global Sumud Flotilla, definita dagli attivisti “la più grande operazione umanitaria civile della storia”, continua il suo viaggio verso Gaza. Tra gli equipaggi c’è anche il barese Tony Lapicirella, skipper e attivista già bandito da Israele. Partito a fine luglio a bordo della nave Handala, era stato intercettato dall’Idf, detenuto tre giorni e poi rimpatriato.
Il suo coinvolgimento ha rafforzato il legame simbolico tra la città di Bari e la mobilitazione, spingendo in tanti a scendere in piazza. «Mentre gli studenti e gli operai portuali di Genova indicano la strada della solidarietà e della mobilitazione, il silenzio del governo Meloni dimostra tutta la complicità con il genocidio e il sionismo», hanno denunciato dall’Osa, criticando il mancato sostegno delle istituzioni italiane alla Flotilla.
