Cesara Buonamici al Tg5: “Bambina handicappata”, poi si scusa in diretta, “Mi dispiace”
La giornalista riconosce l’uso di un termine non inclusivo parlando della bimba torinese di 8 anni a cui era stato rubato il triciclo ortopedico.
Le scuse in diretta televisiva
Durante l’edizione serale del TG5 di martedì 2 settembre, Cesara Buonamici ha scelto di interrompere la scaletta per fare una precisazione personale. “Vorrei fare una precisazione, ieri sera riguardo un episodio di disabilità ho usato, sbagliando, una parola che non si usa più e quindi mi dispiace e mi scuso”, ha dichiarato la giornalista rivolgendosi direttamente al pubblico. Le sue parole si riferivano al servizio trasmesso la sera precedente, quando aveva introdotto la storia della piccola Olivia, 8 anni, di Torino, vittima del furto del suo triciclo ortopedico. In quell’occasione, Buonamici aveva usato un termine desueto e non inclusivo, suscitando reazioni critiche. La giornalista ha dunque voluto correggersi e chiedere scusa pubblicamente, ribadendo l’importanza di un linguaggio rispettoso nei confronti delle persone con disabilità.
La vicenda del triciclo rubato
La storia che ha coinvolto la piccola Olivia ha avuto grande eco sui social e negli organi di informazione. Il triciclo ortopedico, costruito su misura e del valore di circa 1.500 euro, era sparito dal cortile condominiale del quartiere San Salvario a Torino il 30 agosto. La famiglia, disperata, aveva sporto denuncia e lanciato un appello online, che in poche ore è stato rilanciato centinaia di volte. L’oggetto rubato non era un semplice gioco, ma uno strumento indispensabile per la mobilità e la quotidianità della bambina. La mobilitazione ha coinvolto anche i carabinieri del nucleo radiomobile di Torino, che hanno collaborato alle ricerche.
Il lieto fine e la commozione dei familiari
La vicenda si è conclusa positivamente la sera del 1° settembre, quando il triciclo è stato ritrovato in un cortile condominiale non lontano da casa. A notarlo è stato un residente, che aveva appreso del furto proprio grazie agli appelli diffusi online. Restituito alla famiglia, il triciclo ha permesso a Olivia di tornare subito a usarlo. I genitori hanno espresso gratitudine per la catena di solidarietà che si è attivata in poche ore, sottolineando come senza la diffusione della notizia sui social e l’aiuto delle forze dell’ordine difficilmente sarebbe stato recuperato. La storia ha toccato il cuore di molti, trasformandosi da episodio di cronaca nera a simbolo di attenzione collettiva e sensibilità verso chi vive situazioni di fragilità. In questo contesto, le scuse di Cesara Buonamici hanno rafforzato il messaggio di rispetto e vicinanza verso la bambina e la sua famiglia.