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M5S, Conte apre la sfida per la presidenza, spunta l’ipotesi Grillo

L’ex premier annuncia l’avvio della procedura interna: servono 500 firme per accedere al voto digitale. Ricandidatura di Conte scontata, ma spunta l’ipotesi Grillo.

Le regole della corsa interna

Con un post sui social, Giuseppe Conte ha annunciato l’avvio ufficiale della procedura per il rinnovo della carica di presidente del Movimento 5 Stelle. «Il Comitato di Garanzia ha adottato il regolamento per le elezioni», ha scritto l’ex premier, invitando gli iscritti in possesso dei requisiti a presentare la propria autocandidatura. La prima fase scatterà domani alle 12 e si chiuderà mercoledì alle 22. Tra i criteri richiesti: maggiore età, iscrizione al Movimento da almeno sei mesi, nessuna militanza in altri partiti negli ultimi dieci anni e assenza di procedimenti penali. Ogni candidato dovrà allegare certificato del casellario giudiziale e carichi pendenti, pena l’inammissibilità. Vietato candidarsi per chi ricopre già ruoli apicali interni, a meno di dimissioni immediate.

Le sottoscrizioni e il voto online

Il regolamento chiarisce che tutte le proposte di candidatura saranno pubblicate e dovranno ottenere almeno 500 sottoscrizioni da parte degli iscritti per accedere alla fase elettorale. Ogni iscritto potrà sostenere un solo candidato, senza possibilità di cambiare scelta. Le firme resteranno anonime, ma un contatore pubblico aggiornerà in tempo reale il numero raggiunto. Superata questa soglia, i candidati potranno avviare una campagna di confronto di almeno dieci giorni, che si concluderà con il voto sulla piattaforma digitale Skyvote.

Scenari e possibili sfidanti

Il mandato di Conte è scaduto da un mese, ma si è scelto di attendere settembre per evitare l’“effetto ferie”. La sua ricandidatura appare scontata, anche se resta da capire se emergeranno altri nomi interni. Poco probabile, secondo gli umori nella base, una discesa in campo di figure note come Virginia Raggi o Danilo Toninelli. Tra gli attivisti circola invece l’auspicio di un ritorno del fondatore Beppe Grillo, ritenuto da alcuni ancora l’unico in grado di contendere la leadership a Conte. Ipotesi che al momento appare solo suggestiva, ma nel M5S le sorprese non mancano mai.