Italia & Dintorni

De Luca contro tutti: “Fico non informato, Pd nazionale pieno di cafoni”

Il governatore uscente della Campania attacca la candidatura di Roberto Fico e accusa la dirigenza dem di “cafoneria nazionale”. Parole dure anche sulla coalizione.

L’affondo su Roberto Fico

Ospite a “L’aria che tira” su La7, il governatore uscente Vincenzo De Luca ha commentato con sarcasmo l’annuncio della candidatura di Roberto Fico alla presidenza della Regione Campania. «Mi sono commosso, devo dire la verità. Non ho capito bene chi era l’ufficiale d’anagrafe che ha certificato tutta questa roba», ha ironizzato. Poi l’affondo: «Dalle prime dichiarazioni che ho ascoltato mi pare che siamo di fronte a un percorso molto tormentato». Un giudizio netto sullo storico volto del Movimento 5 Stelle, accusato di banalità e di scarsa conoscenza della realtà campana. «Abbiamo scoperto la povertà: a questo nostro amico ricordo che in Campania abbiamo le politiche sociali più avanzate d’Italia. Forse non è informato. Non aspettavamo Fico per ricordarci della povertà. Ripeto, non faremo porcherie clientelari», ha aggiunto De Luca.

Le stoccate al Partito Democratico

Il governatore ha poi puntato il dito contro la coalizione di centrosinistra, sottolineandone le contraddizioni. Ha però riconosciuto coerenza in Giuseppe Conte, che a suo dire aveva posto come priorità i programmi prima dei nomi: «Ieri c’è stata una fuga in avanti, hanno fatto tutto il contrario. Prima i nomi e poi i programmi. Questa è politica politicante, non politica fatta di dignità e serietà». Più duro, invece, l’attacco alla dirigenza del Pd nazionale, accusata apertamente: «Da sempre i dirigenti nazionali non mi invitano mai alla Festa dell’Unità. Anche quest’anno hanno mantenuto la linea coerente della cafoneria nazionale».

La battuta sul figlio Piero

Non è mancato un riferimento alla posizione del figlio Piero De Luca, destinato a diventare segretario dem in Campania. «Per i cafoni pesa che si chiami come me. Per le persone civili no. Deve essere valutato per quello che è», ha dichiarato il governatore, bollando come “ipocrita” l’atteggiamento di chi evita di pronunciarsi nel merito delle persone. Una chiusura in pieno stile De Luca, che non risparmia critiche né alla coalizione né al suo stesso partito, mantenendo alta la tensione in vista della partita elettorale.