Treviso, in ritardo per l’aereo, provano a entrare in pista forzando il gate: multa da 2mila euro
Due viaggiatrici francesi arrivate in ritardo hanno tentato di raggiungere l’aereo già in fase di decollo. Fermate dalla polizia, dovranno pagare oltre duemila euro ciascuna.
Il tentativo disperato al Canova
All’aeroporto Canova di Treviso si è sfiorata una situazione di caos quando due turiste francesi hanno tentato un gesto tanto avventato quanto inutile. Le donne, arrivate allo scalo con un ritardo che non lasciava margine, hanno provato a forzare l’accesso alla pista per raggiungere il loro volo diretto a Tolosa, già in fase di decollo.
Secondo la ricostruzione, le due viaggiatrici sono giunte in aeroporto intorno alle 12:50, quando la partenza era prevista per le 12:55. Dopo aver superato i controlli di sicurezza, si sono trovate davanti al gate chiuso. Nonostante l’impossibilità di imbarcarsi, hanno tentato comunque di aggirare la procedura forzando una porta di sicurezza, dotata di allarme e videosorveglianza, che conduce direttamente alla pista.
Il sistema di sicurezza ha immediatamente rilevato l’infrazione e il personale di terra è intervenuto con prontezza, fermando le due donne prima che potessero avvicinarsi all’aereo. L’episodio ha fatto scattare l’allarme e richiesto l’intervento della Polizia di Stato, che ha identificato le passeggere e avviato le procedure sanzionatorie.
La sanzione prevista dal Codice di Navigazione
Il gesto delle due turiste ha avuto conseguenze immediate. La Polizia di Frontiera, dopo aver raccolto la loro versione dei fatti, ha applicato la sanzione prevista dall’articolo 1174, comma 1, del Codice di Navigazione. A ciascuna delle donne è stata comminata una multa di 2.064 euro, da saldare entro sessanta giorni.
La violazione, seppur non abbia compromesso la sicurezza dei voli né causato ritardi agli altri passeggeri, ha rappresentato un episodio grave. Le procedure aeroportuali, infatti, sono concepite per garantire il massimo livello di sicurezza e qualsiasi tentativo di aggirarle viene trattato con fermezza. Le due viaggiatrici, oltre al danno economico, hanno perso definitivamente la possibilità di imbarcarsi sul volo.
La raccomandazione della Polizia di Frontiera
La vicenda ha offerto alle autorità l’occasione per ribadire un concetto semplice ma fondamentale: la puntualità negli aeroporti è indispensabile. Gli agenti della Polizia di Frontiera hanno ricordato che occorre presentarsi almeno due ore prima della partenza per i voli internazionali, in modo da affrontare senza tensioni le procedure di check-in, il controllo documenti e i passaggi di sicurezza.
Un ritardo di pochi minuti si è trasformato in un problema molto più serio, con conseguenze legali ed economiche. Nel caso delle due turiste francesi, un tentativo di recuperare il volo si è trasformato in una multa onerosa e in un richiamo severo al rispetto delle regole che garantiscono la sicurezza di tutti i viaggiatori.
