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Mestre, in classe 59 stranieri e solo 2 italiani, Vannacci sbotta: “Gli italiani diventeranno stranieri in patria”

In una scuola primaria di Mestre su 61 iscritti solo dieci hanno cittadinanza italiana. Vannacci sbotta, politica divisa tra allarme ghetto e integrazione come valore aggiunto.

Il caso della scuola di Mestre

Su 61 alunni iscritti in prima elementare in una scuola primaria di Mestre, appena un quinto ha la cittadinanza italiana: circa dieci bambini, di cui solo due con genitori italiani da più generazioni. Il dato, riportato dal Corriere della Sera, ha subito acceso il dibattito. Il presidente del Consiglio d’istituto ha espresso preoccupazione per la concentrazione “monoculturale” di alunni non italofoni, definendola “un contesto controindicato” che potrebbe ostacolare l’integrazione. Una situazione che rischia di trasformare un modello virtuoso di accoglienza in un potenziale isolamento. Non mancano interrogativi sul ruolo delle famiglie italiane: molti residenti hanno scelto scuole diverse, anche private, spostando i propri figli altrove.

Reazioni politiche e sociali, la denuncia di Vannacci

La dirigente scolastica ha preferito non commentare per tutelare la serenità dei bambini. Ma il caso è diventato rapidamente politico. Roberto Vannacci ha puntato il dito contro il governo, denunciando un sistema che “costringe gli italiani a pagare due volte: con le tasse la scuola e la sanità gratis per gli stranieri e poi la scuola privata per i propri figli”. Secondo il generale, il welfare eccessivamente generoso “continuerà ad attrarre immigrati in massa” fino a trasformare “gli italiani in stranieri in patria”. Di tono opposto la testimonianza di alcune famiglie italiane che hanno scelto la scuola, come quella di una mamma che racconta: “Ci siamo trovati bene, nostro figlio è felice. Probabilmente iscriveremo anche il fratello più piccolo nella stessa scuola”. Secondo lei, dopo qualche difficoltà linguistica iniziale, i bambini “si sono integrati bene” e il contesto multiculturale rappresenta “un valore aggiunto”.

Il quadro nazionale degli studenti stranieri

Il caso di Mestre si inserisce in un trend nazionale ben definito. Negli ultimi undici anni, gli studenti italiani sono diminuiti del 12,5% mentre quelli con cittadinanza straniera sono aumentati del 16%. Nel 2023/2024 gli alunni stranieri sono 931.323, pari all’11,6% del totale, una percentuale superiore alla quota complessiva di immigrati residenti in Italia (8,9%). La maggioranza di questi studenti, oltre 607mila, è nata in Italia. Le principali cittadinanze sono romena, albanese, marocchina, cinese ed egiziana. Dopo la scuola media, solo il 32,9% degli studenti stranieri sceglie un liceo, mentre la maggior parte si orienta verso istituti tecnici o professionali, con una distribuzione che riflette ancora difficoltà di integrazione e orientamento scolastico. Un quadro che alimenta il dibattito tra chi parla di rischio ghetto e chi invece vede nella multiculturalità una ricchezza da coltivare.