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Vannacci non molla dopo la sconfitta in Toscana: “Mi attaccano perché mi temono”

Il generale e vicesegretario della Lega commenta il flop elettorale in Toscana e rilancia la sfida politica: “O vinciamo, o impariamo”.

“Mi attaccano perché mi temono”: il messaggio ai sostenitori

Dopo la pesante battuta d’arresto della Lega alle regionali in Toscana, dove il partito si è fermato sotto il 4,5%, il generale Roberto Vannacci non mostra alcun segno di resa. In un video pubblicato sui social, il vicesegretario del Carroccio ha voluto ringraziare i sostenitori e lanciare un messaggio di sfida: “Chi pensa che io mi fermi, non mi conosce. Chi crede che mi scoraggi, sbaglia. Questi risultati mi rendono ancora più determinato”.

Con tono fermo e diretto, Vannacci ha aggiunto: “Quando mi attaccano riconoscono in me il loro primo nemico. E io ne sono lusingato”. Parole che confermano la volontà del generale di non indietreggiare nonostante la delusione per l’esito elettorale, giudicato da molti una vera e propria débâcle.

Nel suo messaggio, il numero due della Lega ha voluto ribadire anche l’importanza della partecipazione: “Complimenti a Giani: i toscani hanno deciso e chi vota ha sempre ragione. Chi non ha votato non si lamenti, perché se non partecipi non puoi pretendere nulla”.

“La Lega scende, ma è un punto di partenza”

Intervistato da Affaritaliani, Vannacci ha analizzato il dato deludente del suo partito, che in Toscana ha raccolto meno consensi rispetto alle Europee del 2024. “Sì, la Lega scende, ma per noi questo rappresenta un punto di partenza”, ha dichiarato. “Continueremo fedeli ai nostri principi e ai nostri ideali: è questo che rende la Lega il partito più longevo dell’arco parlamentare”.

Nonostante le tensioni interne e le critiche per la gestione della campagna elettorale, il generale si è mostrato fiducioso: “Complimenti a tutti i candidati che si sono spesi con impegno. In Toscana come ovunque, continueremo a lavorare per il bene degli italiani. Noi non perdiamo mai: o vinciamo, o impariamo”.

Dalla Toscana alla Puglia: il futuro del generale

Il risultato toscano ha inevitabilmente riacceso il dibattito sul ruolo politico di Roberto Vannacci all’interno della Lega. Mentre alcuni dirigenti del Carroccio lo indicano come uno dei responsabili del crollo elettorale, altri — tra cui il senatore Roberto Marti — ne auspicano una nuova candidatura in Puglia, dove il partito spera di rilanciare la sua immagine in vista delle regionali di novembre.

Vannacci, dal canto suo, non sembra intenzionato a fare passi indietro. Il suo stile diretto e il linguaggio da “uomo di trincea” continuano a polarizzare il dibattito, ma anche a tenere alta l’attenzione mediatica sul suo nome. “Non mi fermo davanti a nulla. Continuerò a lottare per l’Italia e per gli italiani”, avrebbe confidato ai suoi collaboratori dopo la chiusura dei seggi.

Tra sconfitta e rilancio, il generale punta a rimanere protagonista della scena politica, convinto che la battaglia per il consenso sia tutt’altro che chiusa.