Scontro sulla manovra: FdI durissima “Conte spaccone, i suoi disastri pesano ancora”
Fratelli d’Italia risponde alle critiche del leader M5s sulla manovra economica: “Conte ha la memoria corta, i suoi disastri pesano ancora sui conti pubblici”.
Conte attacca la manovra, FdI: “Faccia tosta e memoria corta”
Nuovo scontro politico sulla manovra economica approvata dal governo Meloni. Dalle opposizioni, e in particolare dal Movimento 5 Stelle, piovono accuse di scelte insufficienti e tagli fiscali “da mancia”. Ma da Fratelli d’Italia arriva una replica durissima: “Il governo non deve aggravare debito e deficit, come hanno fatto i 5 Stelle quando erano al potere”.
A scatenare il dibattito è stato un post di Giuseppe Conte sul suo profilo Facebook, dove l’ex premier ha ironizzato sui benefici fiscali della legge di bilancio: “Con la manovrina Meloni, chi guadagna 30mila euro lordi l’anno avrà 3 euro di taglio al mese. Tutta vita – ha scritto sarcastico il leader pentastellato –. Lo dicono i commercialisti, non l’opposizione cattiva. Ma si può sbandierare come una soluzione un intervento del genere mentre il carovita morde e la povertà aumenta?”.
Conte ha poi accusato il governo di “favorire banche e giganti del web”, mentre “gli stipendi restano fermi e le famiglie faticano a tirare avanti”.
“Il Superbonus voluto da Conte ci costa 40 miliardi solo nel 2025”
La replica di Fratelli d’Italia non si è fatta attendere. Dal partito della premier Giorgia Meloni è arrivato un duro attacco diretto a Conte, accusato di “memoria corta” e “faccia tosta”: “Il Superbonus voluto da Giuseppe Conte ci costerà 40 miliardi solo quest’anno, pesando sulla manovra del 2026 più di un’intera legge di bilancio”.
“Altro che taglio delle tasse – proseguono da FdI –. Il Superbonus è una zavorra che grava sui conti pubblici e che oggi impedisce di destinare più risorse a famiglie e imprese. Invece di chiedere scusa agli italiani, Conte continua a fare lo spaccone”.
Per il partito di Meloni, il governo ha ereditato un disastro economico che limita i margini di manovra: “Il dissesto finanziario provocato dalle follie pentastellate – spiegano – è la vera causa delle difficoltà attuali. Noi stiamo cercando di rimettere in ordine i conti senza aumentare il debito e restituendo credibilità internazionale all’Italia”.
Il fronte sindacale si divide tra critiche e aperture
Nel frattempo, anche il fronte sindacale si spacca sulla manovra. Il segretario della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha riconosciuto “un cambio di passo” e ha ringraziato la premier Meloni per alcune misure, mentre il leader della Cgil, Maurizio Landini, ha annunciato nuove proteste e manifestazioni in piazza per il 25 ottobre.
Dal canto suo, Conte continua a rilanciare la proposta del Movimento 5 Stelle: “Si recuperino soldi veri da extraprofitti e riarmo, e si investano su un forte taglio delle tasse e sull’allargamento della no tax area”.
Ma per Fratelli d’Italia, quella dei 5 Stelle resta solo propaganda: “Ricette e slogan di chi ha già distrutto i conti pubblici – concludono dal partito –. Gli italiani stanno ancora pagando i loro errori”.
