Dopo un anno di silenzio, Sangiuliano torna in campo: “Sì, sono candidato in Campania con FdI”
L’ex ministro della Cultura correrà da capolista alle Regionali del 23 e 24 novembre con Fratelli d’Italia, a sostegno di Edmondo Cirielli presidente.
Il ritorno in politica dopo lo scandalo e l’addio al ministero
«Sì, sono candidato». Con queste parole Gennaro Sangiuliano ha confermato ufficialmente ciò che per settimane era rimasto un mezzo mistero politico. L’ex ministro della Cultura ha scelto di scendere in campo alle Regionali in Campania del 23 e 24 novembre, come capolista di Fratelli d’Italia nella squadra che sostiene Edmondo Cirielli. «Certo, altrimenti non avrei accettato», ha risposto sorridendo a chi gli chiedeva se fosse pronto a guidare la lista.
Un ritorno in campo che arriva a un anno dal momento più difficile della sua carriera politica: a settembre 2024 Sangiuliano, allora ministro della Cultura e nome in pole position per la presidenza della Regione, fu travolto dal caso Maria Rosaria Boccia, la mancata consulente del ministero che lo costrinse alle dimissioni. Un passo indietro doloroso, che oggi lascia spazio a un tentativo di riscatto politico.
Dal ministero alla Rai, fino alla candidatura regionale
Dopo l’uscita dal governo, Sangiuliano è rientrato in Rai come corrispondente da Parigi, firmando nel frattempo due libri — uno dedicato a Donald Trump e l’altro a Recep Tayyip Erdogan — e lavorando a una lenta ma costante riabilitazione pubblica. La notizia della sua candidatura ha suscitato reazioni immediate anche all’interno della tv di Stato. L’Usigrai, sindacato dei giornalisti, ha ricordato che «l’azienda non è un taxi».
L’ex ministro, però, ha voluto chiarire ogni aspetto amministrativo: «Ho fatto tutti gli atti con la Rai e ho chiesto il permesso elettorale previsto dalla legge italiana. Se sarò eletto, andrò in aspettativa. Avendo 63 anni, la mia eventuale elezione sconfinerebbe nella pensione», ha spiegato.
La sfida contro Fico e la rivincita personale
Il primo appuntamento elettorale è fissato per oggi alle 18 a Palma Campania, dove Sangiuliano sarà affiancato da Cirielli e dal ministro Francesco Lollobrigida. Una corsa in salita contro il candidato del centrosinistra Roberto Fico, ma l’ex ministro si dice determinato: «È una sfida seria, che prendo con grande impegno. Non sono un candidato contro, sono un candidato per. Stiamo recuperando alla grande e vinceremo. Cirielli è un grande candidato, ha tutte le caratteristiche per vincere».
Proprio Cirielli, già mesi fa, aveva dichiarato che in caso di vittoria avrebbe nominato Sangiuliano assessore alla Cultura. Un’ipotesi che l’ex ministro accoglie con sobrietà: «Per me sarebbe un onore occuparmi di cultura in Campania».
Curiosamente, nella lista avversaria di Stefano Bandecchi, compare anche il nome di Maria Rosaria Boccia, la stessa figura che un anno fa segnò la fine della carriera ministeriale di Sangiuliano. Alla domanda se consideri questa candidatura una rivincita elettorale, la risposta è secca: «No comment».
Il silenzio dell’ex ministro, in questo caso, dice molto più di mille parole.