Italia & Dintorni

Arianna Meloni: “Abbiamo rimesso l’Italia in piedi, sinistra più fondamentalista di Hamas”

La sorella della premier rivendica i successi del governo e difende la linea su Gaza e Ucraina: “La giustizia va liberata dalla politica, non è un referendum su Giorgia”.

“L’Italia si è rialzata, l’economia cresce e Lagarde ci indica come modello”

In una lunga intervista rilasciata a Il Foglio, Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia e sorella della premier Giorgia Meloni, ha tracciato un bilancio dei primi due anni di governo, sottolineando i risultati economici e politici ottenuti dalla maggioranza di centrodestra. “Uno dei successi più importanti è aver fatto ripartire l’Italia che era piegata dall’assistenzialismo – ha dichiarato –. Abbiamo rimesso i conti in ordine, l’economia è ripartita, l’occupazione è a livelli record, compresa quella femminile. E la presidente della Bce, Christine Lagarde, ci indica come modello”.
Secondo Arianna Meloni, la crescita italiana è il frutto di una strategia coerente e di un approccio pragmatico: “Il governo non promette miracoli, ma risultati concreti. Abbiamo scelto la via della responsabilità e i numeri dimostrano che è quella giusta”.

“Sull’Ucraina e su Gaza coerenza assoluta. La sinistra? Più fondamentalista di Hamas”

La dirigente di Fratelli d’Italia ha poi affrontato i temi internazionali, difendendo la posizione del governo su Ucraina e Medio Oriente. “Sia sull’Ucraina sia su Gaza abbiamo sempre mantenuto la stessa linea. Abbiamo chiaro chi è l’aggredito e chi l’aggressore – ha spiegato –. E siamo tra i Paesi che hanno inviato più aiuti umanitari alla popolazione della Striscia”.
Poi l’affondo contro le opposizioni: “In Parlamento assistiamo a un paradosso: la sinistra è diventata più fondamentalista di Hamas. Mentre i principali interlocutori in Medio Oriente firmavano l’accordo di pace, in Aula l’opposizione si rifiutava di votare la mozione. È un atteggiamento inspiegabile”.
Un’accusa pesante che conferma il tono combattivo della sorella della premier, da sempre considerata una delle voci più strategiche all’interno del partito e del governo.

“Giustizia, non è un referendum su Giorgia. È un’occasione storica”

Sul fronte interno, Arianna Meloni ha difeso con forza la riforma della giustizia, sostenendo che non si tratti di un test politico sulla premier: “Il referendum non sarà un giudizio su Giorgia. È un’occasione storica per liberare la magistratura dalla politica e i magistrati dalle correnti che la politicizzano”.
La dirigente di FdI ha aggiunto che “molti esponenti dell’opposizione in realtà sono d’accordo, anche se non hanno il coraggio di dirlo pubblicamente. E buona parte dell’Anm condivide questa esigenza di rinnovamento”.