Sondaggi 2025, Meloni sempre più su, dramma M5s, tiene il Pd, stabili Lega e FI
Fratelli d’Italia cresce, Lega e Forza Italia stabili. Nel centrosinistra si registra solo un gioco di “vasi comunicanti” tra Pd, M5S e Avs, ma nessun allargamento.
Centrodestra in salute: Fratelli d’Italia continua a salire
I sondaggi della supermedia Agi/YouTrend, che raccolgono i dati di Swg, Tecnè, Eumetra, Demopolis, Only Numbers ed Emg, confermano ancora una volta il trend consolidato degli ultimi tre anni: la coalizione di centrodestra resta saldamente in testa, senza segni di logoramento.
Fratelli d’Italia cresce dello 0,5% attestandosi al 30,3%, mentre Lega e Forza Italia restano pressoché stabili, rispettivamente all’8,5% e all’8,9%. Aggiungendo Noi Moderati, la coalizione guidata da Giorgia Meloni arriva al 48,7%, a poco più di un punto dalla maggioranza assoluta. Un risultato che testimonia non solo la solidità dell’esecutivo, ma anche la difficoltà delle opposizioni di scalfire il consenso maturato in tre anni di governo.
Centrosinistra fermo: Pd e Avs recuperano, ma cala il M5S
Sul fronte opposto, la fotografia è impietosa. Il Movimento 5 Stelle crolla al 12,5% perdendo ben 0,7 punti, mentre il Partito Democratico di Elly Schlein guadagna appena 0,3% (22,2%) e Avs si ferma a 6,4% con un incremento minimo di 0,2%.
Il risultato è sempre lo stesso: un continuo rimescolamento interno, dove ciò che perde un partito viene recuperato dagli altri, ma senza nessun allargamento reale dell’elettorato. Un effetto “vasi comunicanti” che, di fatto, fotografa la paralisi politica del centrosinistra, incapace di proporre una visione alternativa credibile.
Una sinistra chiusa su se stessa, senza proposte né linguaggio nuovo
Il centrosinistra, sottolinea la rilevazione, continua a parlare solo ai propri elettori, senza riuscire a coinvolgere nuovi segmenti della popolazione. Le parole d’ordine restano sempre le stesse: antifascismo, emergenze internazionali, battaglie ideologiche. Temi che, seppur cari all’elettorato più militante, non bastano a costruire un progetto di governo.
“Alzi la mano chi conosce tre proposte del Pd”, ironizza l’analisi politica: “Semplicemente non esistono”. E i numeri lo dimostrano. Sommando tutte le forze di area progressista — Pd, M5S, Avs, Italia Viva (2,5%) e Più Europa (1,7%) — il totale arriva appena al 45,3%, quasi tre punti e mezzo sotto la coalizione di centrodestra.
A mancare, secondo gli osservatori, è soprattutto una prospettiva: la capacità di parlare di futuro, di economia, di sicurezza, di lavoro, temi che oggi vengono percepiti come appannaggio della destra di governo. Così, mentre la maggioranza consolida la propria posizione, la sinistra appare come “una grande assemblea scolastica permanente: rumorosa, ma irrilevante”.
