Italia & Dintorni

Treviso, cane antidroga azzanna e uccide un maltese, l’animale resta in servizio

Cane antidroga uccide il maltese Yoshi davanti ai bambini: il padrone sotto shock, ma l’animale resterà in servizio

Tragedia ai giardinetti di Sant’Andrea a Treviso: il maltese Yoshi, di cinque anni, è stato azzannato e ucciso dal cane antidroga della polizia locale durante un controllo.

L’aggressione improvvisa durante una passeggiata
Doveva essere un tranquillo pomeriggio di sabato a Treviso, ma si è trasformato in un dramma sotto gli occhi di una famiglia. Un noto avvocato stava passeggiando con la moglie e i due figli piccoli nei giardinetti di Sant’Andrea, quando il loro cane, un maltese di nome Yoshi, è stato aggredito dal cane antidroga Luke, in servizio con la polizia locale per un controllo di routine. “Quando l’ho visto correre verso il mio piccolo cane, ho cercato di prenderlo in braccio ma non ho fatto in tempo. In un attimo lo ha azzannato”, ha raccontato il proprietario, ancora sconvolto per l’accaduto.
Il maltese, di appena cinque anni, era al guinzaglio accanto al suo padrone quando Luke, anch’egli tenuto al guinzaglio dagli agenti, è riuscito a strattonarsi e a colpire. “Le sue fauci sono rimaste strette nel corpo di Yoshi per almeno trenta secondi”, ha aggiunto l’uomo, “ma tanto è bastato per provocargli ferite mortali”. Nel tentativo disperato di separarli, anche il proprietario è rimasto ferito.

La corsa disperata in clinica veterinaria
Dopo l’aggressione, la famiglia ha cercato di soccorrere Yoshi portandolo d’urgenza in una clinica veterinaria lungo la Feltrina. Nonostante l’intervento immediato dei medici, il piccolo cane non ce l’ha fatta: le ferite interne erano troppo gravi. “I miei figli erano a pezzi, hanno visto tutto. Non dimenticheranno mai quella scena”, ha dichiarato l’uomo.
Gli agenti della polizia locale, presenti al momento dell’incidente, si sono detti profondamente dispiaciuti per l’accaduto. “Erano sinceramente mortificati – ha aggiunto il proprietario – ma questo non cambia ciò che è successo. Sto valutando come agire in sede legale”.

Luke resterà in servizio: le regole non prevedono la sospensione
Nonostante la tragedia, Luke, il cane antidroga protagonista dell’aggressione, continuerà regolarmente il suo servizio. Le norme che regolano le attività operative dei cani delle forze dell’ordine non prevedono infatti la sospensione dell’animale, a meno che non si registri un attacco diretto a persone.
Secondo le prime ricostruzioni, l’episodio sarebbe stato del tutto accidentale e avvenuto in un momento di forte concitazione. Gli agenti avrebbero tentato di trattenere il cane, ma la distanza ravvicinata e la rapidità dell’azione hanno reso impossibile evitare l’impatto.
La vicenda ha suscitato grande commozione e indignazione a Treviso