Bari & Puglia cronaca

Bari, bambino rischia di ingoiare un frammento di ferro alla mensa, sfiorata la tragedia

Un alunno di terza elementare scopre un pezzo di ferro nella pasta durante il pranzo a scuola. Avviate indagini e verifiche sul servizio mensa cittadino.

L’allarme durante il pranzo nella scuola di Poggiofranco
Momenti di paura in una scuola di Bari, nel quartiere Poggiofranco, dove un bambino di terza elementare ha trovato un pezzo di metallo nella sua pasta al sugo servita durante il pranzo della mensa scolastica. Secondo la segnalazione, il corpo estraneo era “un frammento di materiale presumibilmente ferroso, di forma spiraliforme o elicoidale”.
L’alunno, accortosi subito dell’anomalia, ha espulso immediatamente il frammento, evitando il peggio. L’episodio, avvenuto davanti agli insegnanti e a un genitore del comitato assaggio, ha destato grande preoccupazione tra il personale scolastico e tra i genitori degli alunni.

La denuncia e l’intervento delle autorità
Il caso è stato segnalato ai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas), che hanno avviato le verifiche sul servizio di refezione scolastica, gestito per conto del Comune di Bari dalla società Ladisa Ristorazione. Gli investigatori dovranno accertare l’eventuale presenza di macchinari danneggiati o difettosi che potrebbero aver contaminato i pasti destinati agli studenti.
Si sarebbe potuta sfiorare la tragedia”, si legge nella denuncia, che sottolinea come l’istituto ospiti anche una scuola dell’infanzia, con bambini di età inferiore ai tre anni. Proprio per questo, le famiglie hanno espresso grande preoccupazione per la sicurezza dei pasti serviti quotidianamente ai più piccoli.

Le reazioni del Comune e le richieste di chiarimento
Il Comune di Bari ha chiesto immediatamente verifiche e approfondimenti sul corretto funzionamento del servizio mensa e sul rispetto degli standard di sicurezza alimentare. La vicenda è stata portata all’attenzione delle commissioni consiliari Qualità dei Servizi e Trasparenza, entrambe presiedute da consiglieri di centrodestra, che hanno chiesto chiarimenti urgenti all’amministrazione e alla società appaltatrice.
L’obiettivo è capire come sia stato possibile che un frammento metallico finisse nel piatto di un bambino e garantire che episodi simili non si ripetano. Le indagini sono in corso e, fino a chiarimento, il clima tra i genitori resta di forte preoccupazione.