Regione Puglia, pioggia di nomine a fine mandato, piazzati i fedelissimi nelle Asl, la mossa di Emiliano fa infuriare Decaro
Il presidente uscente Michele Emiliano nomina consiglieri comunali e sindaci in Asl e Asp. Il candidato governatore Antonio Decaro annuncia possibili revoche dopo le elezioni.
Nomine last-minute e tensioni nel centrosinistra
Una nuova ondata di nomine nelle Asl e nelle Aziende di Servizi alla Persona agita la vigilia elettorale in Regione Puglia. Negli ultimi giorni, il presidente uscente Michele Emiliano ha firmato una lunga serie di incarichi, destinando consiglieri comunali e sindaci ai collegi sindacali di enti sanitari e case di riposo. In alcuni casi, i nuovi designati hanno sostituito commissari ancora in carica, alimentando polemiche e malumori anche all’interno del centrosinistra.
Sebbene si tratti di nomine formalmente legittime, la tempistica — a poche settimane dalle elezioni regionali — ha sollevato dubbi sulla loro opportunità politica. Le decisioni di Emiliano arrivano dopo un mese segnato da altri provvedimenti analoghi, tra cui la nomina di nuovi direttori generali in diverse agenzie regionali.
La reazione di Antonio Decaro e il rischio di uno scontro interno
La mossa di Emiliano non è passata inosservata al candidato governatore del centrosinistra, Antonio Decaro, che avrebbe espresso forte irritazione per il tempismo e la natura delle scelte. Fonti vicine all’europarlamentare barese parlano di “una goccia che fa traboccare il vaso”, in un clima politico già teso per la definizione delle candidature e delle alleanze.
“Se sarò eletto, valuterò la revoca delle nomine fatte nei tre mesi precedenti alle elezioni”, avrebbe confidato Decaro ai suoi collaboratori, aggiungendo che, qualora non fosse possibile, chiederà “le dimissioni degli interessati”. L’obiettivo sarebbe ristabilire chiarezza e trasparenza in un momento in cui ogni scelta amministrativa rischia di essere letta come un gesto politico.
Le nomine nel mirino e il clima pre-elettorale
Secondo quanto trapela, le designazioni di Emiliano riguardano vari enti pubblici regionali, tra cui aziende sanitarie e istituti assistenziali, in cui i nuovi componenti dei collegi sindacali apparterrebbero, in larga parte, ad aree politiche a lui vicine. La coincidenza con la fase finale della legislatura e la campagna elettorale ha accentuato le tensioni interne alla coalizione di centrosinistra.
La questione è destinata a diventare un tema centrale della contesa politica pugliese: da un lato, il presidente uscente che difende la legittimità delle sue decisioni; dall’altro, Decaro, deciso a marcare la discontinuità e a presentarsi come garante di trasparenza nella gestione della macchina regionale.
