Emiliano scrive a tutti i suoi contatti in rubrica un messaggio privato: “Se volete, vi dico chi votare”
Messaggio diretto del presidente uscente Michele Emiliano a tutta la sua rubrica: non si ricandida, ma resta attivo e pronto a indicare a chi votare.
Il messaggio di Emiliano e la fine del mandato
Un messaggio personale, inviato a centinaia di contatti, giornalisti compresi, inaugura la nuova fase politica di Michele Emiliano, ormai prossimo alla conclusione del suo secondo mandato alla guida della Regione Puglia. Il testo, che si apre con «Carissimi amici», non ha il tono del commiato, ma quello di un passaggio di consegne accompagnato da un invito alla partecipazione in vista delle elezioni regionali. Il governatore spiega di non essere ricandidato «per avere raggiunto il limite dei due mandati consecutivi», aggiungendo di non essersi candidato nemmeno come consigliere «per non turbare la serenità del mio successore», riferimento diretto al candidato del centrosinistra Antonio Decaro. La volontà dichiarata è quella di restare parte attiva dello scenario politico anche da esterno, mettendosi a disposizione di chi vorrà conoscere la sua posizione sul voto.
L’offerta di un’indicazione di voto “solo su richiesta”
Nel passaggio successivo, Michele Emiliano introduce il punto che ha attirato maggiore attenzione: «Sono a vostra disposizione – SE NE SENTITE LA NECESSITÀ – per darvi il mio indirizzo di voto. A tal fine, potete mandarmi messaggi privati ai quali risponderò volentieri». Il presidente precisa che l’indicazione verrà inviata solo a chi ne farà richiesta, ma specifica anche che, in assenza di dissenso esplicito, potrebbe comunque comunicarla ai destinatari del messaggio. Chi non desidera riceverla può chiedere di essere escluso dalla lista: «Mi scuso per il disturbo», conclude il testo, lasciando intendere che l’invio offerto non è un atto automatico ma una sorta di servizio politico personalizzato. Una strategia che, pur rimanendo circoscritta al rapporto privato tra Emiliano e i suoi contatti, delinea l’intenzione di continuare a influire sugli equilibri interni al centrosinistra.
Il ringraziamento finale e l’errore di invio
Secondo chi ha ricevuto il messaggio, l’invio sarebbe stato esteso più del previsto, includendo anche numeri che probabilmente non avrebbero dovuto figurare tra i destinatari. Il governatore, resosi conto dell’ampiezza della diffusione, non ha però ritirato il testo, che si chiude con un ringraziamento per «l’aiuto ricevuto in questi dieci anni di intenso lavoro». Una frase che conferma la volontà di rivendicare il percorso amministrativo svolto, senza però chiudere la porta a futuri ruoli o interventi politici. A tre settimane dal voto, il presidente uscente sceglie così di restare in campo, non più da candidato ma da suggeritore, in una forma che evita dichiarazioni pubbliche e punta sul rapporto diretto con gli elettori.
